La retrocessione in Serie B non cancella gli introiti maturati dalla Cremonese nel corso dell’ultima stagione di Serie A. Oltre alle risorse previste dal cosiddetto paracadute, il club grigiorosso potrà contare anche sui proventi derivanti dalla distribuzione dei diritti televisivi del massimo campionato italiano.
Secondo i dati pubblicati da Calcio e Finanza, la Lega Serie A ha distribuito complessivamente 887 milioni di euro tra le venti società partecipanti al campionato, seguendo i criteri previsti dalla normativa vigente.
Come vengono distribuiti i diritti tv
La ripartizione delle risorse avviene secondo quanto stabilito dalla Legge Melandri del 2008, successivamente modificata dalla riforma introdotta nel 2018.
Il sistema prevede tre differenti criteri:
- 50% delle risorse distribuite in parti uguali tra tutti i club;
- 28% assegnato in base ai risultati sportivi, considerando la classifica dell’ultima stagione, i punti conquistati, i risultati degli ultimi cinque campionati e la storia sportiva della società;
- 22% legato al radicamento sociale, parametro che tiene conto di diversi elementi, tra cui la presenza del pubblico allo stadio, gli ascolti televisivi e il minutaggio riservato ai giovani calciatori.
Alla Cremonese 25,8 milioni di euro
In base a questi criteri, la Cremonese ha incassato 25,8 milioni di euro, una cifra che la colloca al penultimo posto nella graduatoria dei ricavi da diritti televisivi.
Solo il Pisa ha percepito meno, fermandosi a 24,55 milioni di euro, mentre il Parma occupa la terzultima posizione con 29,84 milioni.
Il dato riflette soprattutto il peso dei parametri legati alla storia sportiva, al seguito mediatico e ai risultati ottenuti negli ultimi anni, aspetti nei quali le società con una presenza più consolidata in Serie A riescono naturalmente a ottenere quote più elevate.
Una risorsa importante per la ripartenza
Nonostante la posizione nelle classifiche economiche, i 25,8 milioni rappresentano comunque una risorsa significativa per la Cremonese, impegnata a programmare il ritorno immediato nella massima serie.
La società sta infatti lavorando alla costruzione della nuova squadra insieme al direttore sportivo Christian Botturi e all’allenatore Marco Giampaolo, con l’obiettivo di allestire una rosa competitiva per il campionato di Serie B 2026-2027.
I ricavi derivanti dai diritti televisivi, uniti alle altre entrate previste dopo la retrocessione, potranno offrire al club una base economica solida, utile per affrontare il mercato e sostenere il nuovo progetto tecnico.
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


