Il mondo della comunicazione sportiva si arricchisce con il debutto di “Jamie Vardy’s Having A Party“, il nuovo podcast che vede l’attaccante che ha giocato l’ultima stagione alla Cremonese, protagonista insieme alla moglie Rebekah e al conduttore Manish Bhasin. Sulla scia della docu-serie “I Vardys” trasmessa da Netflix, il bomber britannico ha scelto questo nuovo spazio per analizzare i Mondiali e ripercorrere i momenti più significativi della sua carriera. Il focus principale del primo episodio è stato inevitabilmente l’ultima stagione vissuta in Italia: Vardy non ha risparmiato stoccate alla Serie A.
Vardy sulla Serie A, che bordate al campionato
L’attaccante ha descritto la Serie A come un campionato tattico, lento e caratterizzato da carichi di lavoro quotidiani che poco si conciliano con le esigenze di un atleta esperto, oltre a una gestione dei club, specialmente quella dei direttori sportivi, giudicata distante anni luce dai ritmi e dalle abitudini del calcio inglese: “In vista della partita contro il Bologna abbiamo fatto quello che facciamo di solito in Inghilterra. Quindi abbiamo avuto un giorno libero dopo la partita. Tutti sono entrati in campo freschissimi, e abbiamo vinto per 3-1. Tutti erano euforici. Quindi nella mia testa pensavo: ‘Bene, continueremo così’. E invece… no, siamo tornati ad allenarci tutti i giorni”.
Vardy ne ha per il calcio italiano, ma non solo
Il racconto prosegue su binari più intimi, dove Vardy mette a nudo le difficoltà vissute dalla famiglia durante il periodo trascorso in una villa a Salò, sul Lago di Garda, ammettendo il peso del senso di colpa per i sacrifici imposti ai suoi cari: “Trasferirsi all’estero con una famiglia è davvero, davvero difficile. Com’è stato tornare? Molto bello, a dire il vero. Ovviamente avevamo già riportato i ragazzi indietro. È stata una lotta. Davvero. E mi sono anche sentito molto in colpa“. Nonostante le ombre del recente passato italiano, l’attaccante ritrova subito il sorriso parlando della sua filosofia di vita: affrontare ogni sfida con leggerezza. Almeno, a parole.
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Semplicemente giocatore di altra categoria….solo da imparare!! Lui si è lasciato illudere da una speranza…noi troppo provinciali per lui….uno dei giocatori piu fenomenali che ho visto giocare allo Zini…e l ho visto a 39 anni…non voglio immaginare cosa sia stato vederlo prima!!! Grazie Jamie comunque!!
E’un grosso sacrificio essere pagati per fare il mestiere che si e’scelto e vivere in una villa sul Lago di Garda….Basta cosi che abbiamo gia’sentito abbastanza.
Ha ragione
Ha ragione
Forza Cremo
Sarà stato molto difficoltoso soggiornare a Salò in una mega villa, servito e riverito… immagino il disagio per lui e la sua family 🤣🙈
Ha detto semplicemente la verità
Al ga resòn e basta!!!
Ha scoperto l’acqua calda…..
Gramo come la 💩