La Cremonese continua a valutare le possibili soluzioni per la guida tecnica della prossima stagione e tra i nomi che stanno guadagnando sempre più spazio nelle riflessioni della società c’è quello di Antonio Calabro, reduce da un percorso particolarmente positivo sulla panchina della Carrarese. L’allenatore pugliese ha concluso la sua esperienza in Toscana dopo aver ottenuto risultati importanti, attirando l’attenzione di diversi club che puntano a costruire progetti ambiziosi in Serie B. Tra questi figura anche la Cremonese, impegnata nella programmazione del futuro dopo la retrocessione dalla Serie A.
Il lavoro alla Carrarese convince tutti
Negli ultimi anni Calabro ha saputo valorizzare il proprio profilo grazie a un percorso di crescita costante. Con la Carrarese ha costruito una squadra organizzata, competitiva e riconoscibile sul piano tattico, riuscendo prima a conquistare la promozione tra i cadetti e successivamente a garantire la permanenza nella categoria. Le sue capacità nella gestione del gruppo e nell’organizzazione del gioco rappresentano qualità molto apprezzate dagli addetti ai lavori, soprattutto in una categoria complessa come la Serie B, dove continuità e identità tecnica fanno spesso la differenza. Proprio queste caratteristiche hanno spinto diversi club a inserirlo tra i principali candidati per la prossima stagione. Ma come sottolinea Sportgrigiorosso, la Cremonese non è l’unica società interessata. Sul tecnico si registrano infatti anche gli interessamenti di Pisa e Padova, due realtà che stanno programmando con attenzione il proprio futuro e che vedono nell’allenatore pugliese una figura in grado di garantire solidità e sviluppo del progetto tecnico.
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Val al Sassuolo
Ne abbiamo uno in città. 4 o 5 playoff
A mio avviso è un tecnico adatto per ricostruire una squadra piu giovane e riprogrammare. Ha dimostrato di saper leggere le partite e valorizzare giovani( vedi ABIUSO)
Scordiamoci che la proprietà nel prossimo campionato voglia allestire una squadra di nomi pronta per la risalita.
Abbiamo una rosa da rifondare , e ci vorrà tempo ( un paio di anni almeno)per riprogrammare un eventuale ritorno in A. Nel mezzo la situazione dubbiosa su cosa intenda veramente fare il cavaliere sul passaggio di proprietà.
Anch iomq rimpiango il vecio Giugnono
Oronzo Canà è il migliore
C’è anche la sua squadra del cuore (Lecce) a volersi “reciprocamente”, essendo lui, tra l’altro, un Salentino doc!
Mi ricordo di un certo Alvini…..