Audero: “Il petardo? Poteva andare peggio. E sul futuro…”

Il portiere torna sull’episodio avvenuto durante la sfida contro l’Inter e commenta anche il proprio futuro dopo la retrocessione della Cremonese: «Prematuro parlare della prossima stagione».

 A distanza di alcuni mesi dall’episodio che aveva fatto discutere durante Cremonese-Inter, Emil Audero è tornato a parlare del lancio di un petardo proveniente dal settore ospiti che lo aveva coinvolto direttamente. Il portiere, intervenuto ai microfoni di Gianluca Rossi, ha raccontato le conseguenze di quanto accaduto, sottolineando come l’episodio avrebbe potuto avere effetti molto più gravi.

«Potevo farmi molto più male»

Audero non nasconde il proprio disappunto per quanto accaduto nel corso della partita. «Se ne è parlato tanto, ma non è stato positivo per molti motivi. Non mi ha fatto piacere perché l’esito finale poteva essere molto peggiore. Sono andato vicino a farmi molto più male e anche a riportare danni all’udito», ha spiegato l’estremo difensore. Il portiere ha inoltre confermato di aver riportato una lieve ferita durante l’accaduto. «Ho avuto anche una piccola lesione al ginocchio, fortunatamente non grave», ha aggiunto, ricordando uno degli episodi più spiacevoli della sua stagione. Le sue parole riaccendono il dibattito sulla sicurezza negli stadi e sui comportamenti di una minoranza di tifosi che rischiano di mettere in pericolo l’incolumità dei protagonisti in campo.

Delusione per la retrocessione della Cremonese

Nel corso dell’intervista Audero ha anche analizzato il campionato appena concluso, terminato con la retrocessione della Cremonese. Il portiere ha ammesso che l’annata era iniziata con aspettative diverse, ma che nel corso dei mesi la situazione si è progressivamente complicata. «La stagione era partita bene, poi a metà percorso qualcosa si è incrinato. Probabilmente avremmo dovuto cogliere prima alcuni segnali», ha dichiarato. La sconfitta finale che ha sancito la discesa in Serie B ha lasciato grande amarezza, soprattutto considerando la struttura della società. «Mi è dispiaciuto molto per quello che rappresenta la Cremonese. È una società sana e organizzata che, con qualche accorgimento, potrebbe diventare una realtà stabile della Serie A», ha spiegato il portiere.  Sul fronte mercato, Audero ha preferito non sbilanciarsi. Il portiere era approdato alla Cremonese in prestito e il suo cartellino appartiene ancora al Como, con cui è legato da un contratto valido per altre due stagioni. «Quest’anno ero in prestito con diritto di riscatto, ma al momento ho ancora due anni di contratto con il Como», ha ricordato. Per quanto riguarda la prossima destinazione, il numero uno ha scelto la prudenza. «Ad oggi mi sembra prematuro parlare del futuro», ha concluso, lasciando aperti tutti gli scenari in vista della sessione estiva di mercato.

Redazione

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3 mesi fa

PEGGIO DI COSI’… NON SI MUORE

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3 mesi fa

Da buon interista ti sei rialzato…complimenti

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3 mesi fa

Infatti ancora non mi spiego tutto questo fair play buonista verso l’Inter da parte di Audero…quando invece il fatto e’ stato molto molto grave e meritava una sanzione ben più grave… e non significava rubare un bel nulla….

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3 mesi fa

Appunto….

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