C’è un filo sottile, ma resistente, che tiene in piedi l’orgoglio della Cremonese in una stagione tormentata e finita troppo presto in un “prolungato oblio”. Quel filo ha il volto, la classe e l’istinto killer di Federico Bonazzoli. Come sottolineato sulle pagine della Gazzetta dello Sport, l’attaccante bresciano si è confermato l’unica, vera certezza tecnica e carismatica di un gruppo che ha smarrito la bussola troppo presto.
Bonazzoli e i numeri, la Cremonese si aggrappa al bomber
I numeri, in questi casi, non mentono: con la firma d’autore messa a segno contro il Pisa, Bonazzoli è salito a quota 9 reti in campionato. Significa aver segnato quasi un terzo delle trenta reti complessive realizzate finora dai grigiorossi. Una statistica impressionante che lo porta a un solo passo dal suo record personale in Serie A (i 10 gol con la Salernitana nel 2021-2022). La stagione di Bonazzoli era iniziata sotto una luce profetica, quasi da copertina: quella straordinaria rovesciata a San Siro contro il Milan alla prima giornata, un gol da cineteca che aveva sigillato la prima grande sorpresa del torneo.
Un tesoro da sedici punti, garantisce Bonazzoli
Il calcio, però, non è fatto solo di estetica, ma di cinismo. E il contributo di Bonazzoli si traduce in moneta sonante per la classifica. Tra gol decisivi e assist visionari, l’attaccante ha portato direttamente ben sedici punti nelle casse grigiorosse. Praticamente l’ossigeno puro di una squadra che, senza le sue giocate, avrebbe vissuto un campionato ancor più drammatico. La doppia cifra è lì, a portata di mano: l’ultimo traguardo personale di un leader che non ha mai smesso di lottare.
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