Giampaolo: “Bisogna giocare senza paura. Non dobbiamo farci condizionare dal valore dell’avversario”

Le parole dell'allenatore grigiorosso Marco Giampaolo alla vigilia della partita contro la Lazio

Alla vigilia di Cremonese-Lazio, sfida in programma lunedƬ 4 maggio alle ore 18:30 e valida per la 35^ giornata del campionato di Serie A, l’allenatore grigiorosso Marco Giampaolo ha presentato il match dello “Zini” contro i biancocelesti…

CHE TIPO DI LAZIO SI ASPETTA DOMANI ALLO ZINI, CON I BIANCOCELESTI ANCORA IN CORSA PER LA COPPA ITALIA MA REDUCI ANCHE DA RISULTATI IMPORTANTI IN CAMPIONATO?

ā€œLe grandi squadre, e la Lazio lo ĆØ, affrontano ogni impegno con serietĆ . Mi aspetto quindi una partita vera, intensa e complicata. Il fatto che si possa anche solo mettere in discussione questo aspetto fa parte di una certa cultura italiana che, da questo punto di vista, considero sbagliata. Per noi sarĆ  probabilmente la partita più importante della stagione fino a questo momento. Conosco bene la qualitĆ  della Lazio, cosƬ come conosco molto bene il loro allenatore, che ritengo uno dei migliori in circolazione. Sono una squadra organizzata, ordinata e abituata a lavorare insieme da anni. La Cremonese, però, deve pensare a sĆ© stessa: dobbiamo giocare la partita dell’anno, senza farci condizionare dal valore dell’avversarioā€.

CI SARANNO NOVITƀ RISPETTO ALLA GARA DI NAPOLI?

ā€œDal punto di vista tattico ogni partita richiede una strategia diversa. Quella contro la Lazio sarĆ  una sfida differente rispetto a Napoli, quindi andrĆ  preparata in modo specifico. Per quanto riguarda le scelte sui singoli, invece, faremo le nostre valutazioniā€.

IN QUESTO FINALE DI STAGIONE QUANTO PESERANNO VOGLIA, TESTA E MOTIVAZIONI?

ā€œLa testa farĆ  la differenza più delle gambe. Quando parlo di testa mi riferisco alla capacitĆ  di giocare senza paura, liberandosi da apprensione e preoccupazione. Le partite vanno giocate: se l’approccio mentale ĆØ sbagliato, rischi di perdere due volte, sia nel risultato sia nell’atteggiamento, a livello individuale e collettivo. Bisogna scendere in campo in maniera pulita, con personalitĆ , perchĆ© tutto il resto nasce dall’aspetto psicologico. Il Cagliari doveva vincere una partita importante in casa contro l’Atalanta e l’ha fatto, il Lecce era chiamato a fare risultato contro il Pisa e ci ĆØ riuscito. Noi dobbiamo fare la stessa cosa. La salvezza, in questa fase, la conquista chi ĆØ più forte mentalmente, non solo chi ha più qualitĆ  tecniche, tattiche o fisicheā€.

LA CREMONESE HA SUBITO DIVERSI GOL NEI PRIMI MINUTI. COME SI PUƒ INTERVENIRE SU QUESTO ASPETTO?

ā€œĆˆ una domanda difficile e la risposta non ĆØ semplice. Da quando sono arrivato ĆØ successo in due partite su cinque, e quando accade diventa tutto più complicato. Si può lavorare su questo aspetto, ma senza inserire un tarlo nella testa dei giocatori. Bisogna alzare subito il livello di attenzione e chiamare in causa le risorse individuali di ciascuno fin dal primo minutoā€.

IL LECCE HA GIOCATO TRE GIORNI PRIMA DELLA CREMONESE E HA OTTENUTO UNA VITTORIA PESANTE. IN QUESTA FASE SAREBBE GIUSTO FAR GIOCARE IN CONTEMPORANEA LE SQUADRE COINVOLTE NELLA LOTTA SALVEZZA?

ā€œA prescindere dalla contemporaneitĆ , in questo turno entrambe le squadre erano chiamate ad affrontare partite molto pesanti. Questo non cambia la sostanza: certe gare ti mettono davanti alle tue responsabilitĆ  e ti obbligano a misurarti. Non pesa meno se l’avversario perde, nĆ© pesa di più se l’avversario vince. Quando parlo di peso, intendo la capacitĆ  di giocare con leggerezza, personalitĆ  e senza paura, senza farsi condizionare da timori o fantasmi. Probabilmente più avanti ci saranno gare in contemporanea, ma a me interessa che la Cremonese giochi una grande partita. La squadra conosce bene la situazione e ha le qualitĆ  per farlo. Non so se basterĆ  per vincere, ma può disputare una grande garaā€.

QUANTO POTRƀ INCIDERE IL FATTORE ZINI NELLE PROSSIME QUATTRO GIORNATE?

ā€œSarĆ  determinante, ĆØ un aspetto fondamentale. I ragazzi hanno bisogno di sostegno, incitamento e fiducia. Lo ripeto: questa ĆØ una squadra seria, ordinata nel lavoro, molto razionale e non difficile da gestire. A volte, forse, mi piacerebbe vedere qualcosa in più dal punto di vista comportamentale. I giocatori che escono un po’ dalla griglia, nel senso positivo del termine, possono accendere un dibattito interno utile e portare qualcosa in più. Nel finale di campionato può essere decisivo aggiungere qualcosa di proprio alla causa, anche accettando il rischio di sbagliareā€.

SI PUƒ DIRE CHE ALLA SQUADRA SERVA L’EMOZIONE DI RIBALTARE LE ASPETTATIVE E DI SENTIRSI ANCORA PIENAMENTE VIVA?

ā€œSƬ, probabilmente ĆØ la sintesi migliore. La squadra ha bisogno di emozionarsi e di emozionare. Quando riesci a emozionare, trascini chi ti sta intorno, perchĆ© certe sensazioni vengono dal cuore e dall’istinto. Possiamo riassumerla cosĆ¬ā€.

HA MAI LA SENSAZIONE CHE LA SQUADRA SI PERDA NELLE SITUAZIONI PIƙ SEMPLICI?

ā€œSono una persona che fa molta autocritica. Dopo ogni partita analizzo ciò che ĆØ successo e penso a cosa avrei potuto fare meglio per mettere i calciatori nelle condizioni ideali. Quando si parla di scelte si parla anche di strategie. Il mio bilancio ĆØ che contro il Bologna, in partenza, avrei potuto fare qualcosa di diverso: il gol subito dopo un minuto ci ha condannato, poi siamo riusciti a sistemare alcune cose ma non ĆØ bastato. Anche a Napoli, dal punto di vista dell’aggressivitĆ , si poteva fare meglio. Mi assumo le responsabilitĆ  nelle partite in cui penso che si potesse fare qualcosa in più, e la squadra lo sa perchĆ© ai ragazzi dico sempre tutto. Si può sbagliare, ma coraggio ed emozioni devono esserci sempre, anche dentro l’errore. Questa sarĆ  la chiave del nostro finale di campionatoā€.

Redazione

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4 mesi fa

Che male aveva fatto Nicola (che almeno ovunque ĆØ andato la salvezza l’ha raggiunta) .Questo insieme ai Di Francesco, i d’Aversa, i Ballardini, i Juric e altri che ora dimentico sono dei miracolati con buoni procuratori….

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4 mesi fa

I cambi di tecnico per le squadre di bassa classifica hanno fallito….sia al Verona che al Pisa e probabilmente anche a Cremona…il Lecce che al contrario ha mantenuto il tecnico oggi potrebbe essere salvo se la Cremonese non batte la Lazio…

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4 mesi fa

Senza il terrore,bisogna osare e quella che non ho più visto

Fabio
4 mesi fa

Ma dove dobbiamo andare questa squadra è cotta, siamo la squadra che ha fatto meno punti in tutto il girone di ritorno anche il Verona ha fatto più punti di noi nel girone di ritorno, prendiamo molte reti e non segniamo mai dove dobbiamo andare sono scarsi giocatori di serie B.

Massimo
4 mesi fa

Questa non ĆØ una squadra seria mister….una squadra seria non fa 6 punti come Verona e Pisa nel girone di ritorno uno schifo

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