Cremonese, fascia destra in difficoltà: Giampaolo studia correttivi

Buoni segnali a sinistra, ma il lato opposto resta un rebus verso il Bologna

 La Cremonese targata Marco Giampaolo mostra segnali di crescita, ma anche criticità tattiche che richiedono interventi immediati. Tra gli aspetti più evidenti emersi nelle ultime uscite c’è la differenza di rendimento tra le due corsie laterali: efficace e propositiva la fascia sinistra, ancora fragile e poco incisiva quella destra. Un disequilibrio che il tecnico dovrà colmare rapidamente, soprattutto in vista della sfida contro il Bologna, dove ogni dettaglio potrà risultare determinante.

Cremonese, la fascia destra è da sistemare 

Sul versante mancino arrivano indicazioni positive. L’intesa tra Giuseppe Pezzella e Jari Vandeputte ha garantito qualità, spinta e capacità di creare superiorità, diventando uno dei principali punti di forza della squadra. Movimento, tecnica e continuità hanno permesso alla Cremonese di sviluppare gioco con fluidità su quel lato. Di contro, la fascia destra ha mostrato evidenti difficoltà. Alessio Zerbin non è riuscito a interpretare al meglio il ruolo richiesto, tanto da essere sostituito già all’intervallo, segnale chiaro delle difficoltà incontrate. Una situazione che ha costretto Giampaolo a rivedere le soluzioni in corsa. Il modulo iniziale, un 4-4-2, ha offerto spunti interessanti ma anche limiti strutturali. La mancanza di esterni offensivi naturali incide sull’equilibrio complessivo, costringendo adattamenti come quello di Tommaso Barbieri, impiegato in una posizione non abituale.

Per questo motivo, nei prossimi giorni il tecnico potrebbe valutare modifiche anche significative. Non è escluso un cambio di sistema di gioco, con l’ipotesi di un centrocampo più compatto e meno dipendente dalle corsie esterne. Una soluzione che consentirebbe di ridurre l’esposizione su un lato attualmente vulnerabile. Tra le opzioni, anche l’adozione di una struttura asimmetrica, già utilizzata in passato da Giampaolo. Un assetto che permetterebbe di valorizzare la catena di sinistra senza penalizzare l’equilibrio difensivo sulla destra, adattando la squadra alle caratteristiche degli interpreti disponibili. La sfida principale resta quella di trovare un equilibrio stabile. Mantenere la pericolosità offensiva senza concedere spazi eccessivi rappresenta il nodo centrale, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni punto pesa nella corsa salvezza.

 

Redazione

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Commento da Facebook
5 mesi fa

Direi proprio il contrario perché a dx Barbieri è una certezza e dietro a lui anche Terraciano è una certezza a sx Pezzella ha fatto bebè a Parma ma si attende una conferma quindi i problemi a dx io non lo vedo

Commento da Facebook
5 mesi fa

Terracciano basso e Barbieri alto… c’è un problema a DX?!?!? Ma siete seri?

Commento da Facebook
5 mesi fa

Scrivere tutto e il contrario di tutto senza farsi capire!!!!
Adesso non va più bene nemmeno Barbieri?
Siamo messi bene 😢😢😢

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