Sedici partite in Serie A, novantasei anni di distanza tra il primo e l’ultimo incrocio, un bilancio che sorride nettamente ai giallorossi ma con pagine memorabili firmate anche dai grigiorossi. In vista della sfida dell’Olimpico, il confronto tra Roma e Cremonese si presenta come un duello storico che attraversa generazioni e cicli calcistici profondamente diversi. I numeri complessivi raccontano di un dominio capitolino: undici vittorie romaniste, tre successi lombardi e due pareggi. Il computo delle reti è altrettanto eloquente, con 40 gol segnati dalla Roma contro i 14 della Cremonese. Tuttavia, dietro le statistiche si nascondono episodi che hanno segnato epoche e ribaltato pronostici.
L’alba della sfida: il 9-0 che fece epoca
Il primo confronto risale alla stagione 1929/30, il debutto della Serie A a girone unico. Come ricorda Tuttocremonese 13 ottobre 1929, allo stadio della Rondinella, la Roma travolse la Cremonese con un clamoroso 9-0, ancora oggi la vittoria più larga nella storia giallorossa in campionato. A referto finirono Chini Luduena, Bernardini e Benatti, oltre alle triplette di Ossoinach e Volk. Quella goleada entrò negli annali, ma il ritorno raccontò una storia diversa: a Cremona, i grigiorossi si imposero 1-0 grazie a Dossena, conquistando il primo successo contro i capitolini. Dopo quel doppio confronto, le strade delle due squadre si divisero per oltre mezzo secolo.
Il ritorno negli anni Ottanta
Bisognò attendere il 1984/85 per rivedere la Cremonese in Serie A e riaccendere la rivalità. All’Olimpico la Roma si impose 3-2 in una gara combattuta: Giannini e Ancelotti portarono avanti i giallorossi, la doppietta di Finardi riaprì tutto prima del sigillo decisivo di Pruzzo. Al ritorno, allo Zini, non ci fu equilibrio: 5-0 per la Roma con tripletta di Di Carlo, accompagnata dalle reti di Pruzzo e Ancelotti. La stagione si concluse con la retrocessione dei lombardi.
Gli anni Novanta e il ciclo Simoni
Il periodo più intenso del confronto coincise con la miglior fase della storia cremonese, tra il 1989 e il 1996. In quegli anni non mancarono sorprese. Nel 1989/90 Rudi Voller risultò determinante in entrambe le sfide: doppietta all’Olimpico nel 3-2 romanista e gol decisivo allo Zini nell’1-0 esterno. Nel 1991/92 arrivò un doppio successo giallorosso, con il tedesco ancora protagonista insieme ad Aldair e Carnevale. La stagione 1993/94 rappresentò invece la pagina più iconica per i grigiorossi: la Cremonese espugnò l’Olimpico 2-1, ribaltando l’iniziale vantaggio romanista con Tentoni e Dezotti su rigore. Fu l’unica vittoria esterna dei lombardi nella Capitale in Serie A. Il ritorno terminò 1-1, in un’annata chiusa all’undicesimo posto, miglior piazzamento storico per il club. Nel 1994/95 brillò Enrico Chiesa: pareggio 1-1 a Roma e sconfitta 5-2 allo Zini nell’ultima giornata, con tripletta di Balbo. L’ultimo capitolo degli anni Novanta, nel 1995/96, vide una sorprendente affermazione grigiorossa all’Olimpico per 1-0, prima del 3-0 romanista al ritorno. Poi, un lungo silenzio durato oltre venticinque anni.
Il ritorno nel nuovo millennio
La stagione 2022/23 segnò il rientro della Cremonese in Serie A. All’andata, all’Olimpico, la Roma di José Mourinho vinse 1-0 con Smalling. Ma al ritorno, il 28 febbraio 2023, arrivò un risultato storico: 2-1 per i grigiorossi allo Zini con reti di Tsadjout e Ciofani, interrompendo un digiuno interno contro la Roma che durava dal 1929. Nella stessa annata, la Cremonese eliminò i capitolini anche dalla Coppa Italia.
L’ultimo precedente e il presente
Nel campionato 2025/26 le due squadre si sono già affrontate: il 23 novembre 2025 la Roma guidata da Gian Piero Gasperini si impose 3-1 a Cremona grazie ai gol di Soulé, Ferguson e Wesley, con Folino a segno nel recupero per i padroni di casa. Oggi il bilancio storico continua a pendere dalla parte giallorossa, ma la tradizione recente dimostra che la Cremonese sa colpire nei momenti meno attesi.


