Cremonese, quando pesa l’astinenza da gol di Vardy

Sette partite senza gol per l’ex Leicester: contro il Genoa solo un lampo, poi l’ombra. Nicola riflette sulle gerarchie

 Un colpo di tacco dopo sei minuti, istintivo, quasi nostalgico, che ha fatto sobbalzare lo Zini. Un gesto tecnico capace di riaccendere per un attimo l’entusiasmo del pubblico. Poi, però, il buio. Nello 0-0 contro il Genoa, Jamie Vardy ha lasciato soltanto quell’intuizione iniziale come traccia della sua presenza, prima di essere sostituito al 57’ da Bonazzoli. La scelta di Davide Nicola, più delle parole del dopo gara, racconta il momento dell’attaccante inglese: una fase di appannamento che non può essere ignorata in una lotta salvezza sempre più serrata.

Numeri che preoccupano

L’ultimo gol di Vardy con la maglia grigiorossa risale all’8 gennaio, nel 2-2 contro il Cagliari. In quell’occasione aveva firmato il momentaneo 2-0, toccando quota 150 reti complessive tra Premier League e Serie A, un traguardo simbolico che aveva suggellato una carriera straordinaria. Come sottolinea Tuttocremonese, Da allora, però, sette partite senza trovare la porta e un peso offensivo progressivamente ridotto. Contro il Genoa è arrivato un 5,5 in pagella, accompagnato da un giudizio sintetico ma significativo: “senza guizzo”. Un’etichetta che fotografa un periodo in cui l’ex Leicester fatica a incidere negli ultimi sedici metri.

Il fattore età e i ritmi della Serie A

Vardy compirà 39 anni nel gennaio 2027, ma già oggi i segnali del tempo che passa sono evidenti. La Serie A impone ritmi elevati, marcature strette e una continuità fisica che diventa sempre più difficile da sostenere con il calendario fitto. Nicola lo aveva sottolineato nelle scorse settimane: gestire i minuti è fondamentale per giocatori come Vardy e Bonazzoli, spesso impiegati con continuità nella prima parte di stagione. Il tecnico ha ribadito la necessità di concedere respiro, ammettendo che il rendimento può risentire dello sforzo accumulato.

Djuric cambia gli equilibri

L’arrivo a gennaio di Milan Djuric ha introdotto una variabile importante. Il centravanti bosniaco offre fisicità, gioco aereo e capacità di fare reparto, consentendo alla Cremonese di sviluppare manovre più dirette e di alzare il baricentro. Contro il Genoa, pur senza segnare, Djuric è apparso più coinvolto nel gioco rispetto a Vardy. Le gerarchie offensive potrebbero dunque essere riviste, soprattutto se il momento dell’inglese dovesse prolungarsi.

Un passato che pesa, un presente da affrontare

La carriera di Vardy resta fuori discussione, così come l’impatto avuto nella prima parte di stagione. I suoi cinque gol, condivisi con Bonazzoli in vetta alla classifica marcatori della squadra, hanno contribuito in modo significativo al bottino di punti che oggi tiene la Cremonese agganciata alla zona salvezza. Ma il calcio si misura sul presente. Con tredici giornate ancora da giocare e una classifica cortissima, la Cremonese ha bisogno di ritrovare il miglior Vardy o di ridefinire il suo ruolo nell’economia della squadra. La luce non si è spenta, ma si è affievolita: ora serve una reazione per tornare a brillare nel momento decisivo della stagione.

 

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1 mese fa

Ma se dietro al terzo passaggio sbagliano….. Gli arrivano palle sporche… Con effetto

Mauri
Mauri
1 mese fa

Il calo di forma dei giocatori era prevedibile ma quello che stupisce e il tipo di tattica che ha voluto Nicola . Se aspetti gli avversari nella tua area per novanta minuti il gol prima o poi lo prendi , senza considerare che tutto il lavoro è sulle spalle dei difensori e che adesso sono sfiniti. Ormai il danno è fatto , se avesse avuto coraggio con Sassuolo, Verona ,Fiorentina e Torino avremmo quei 30 punti che erano alla nostra portata .

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1 mese fa

Bisogna anche metterlo nella migliore condizione per farli…

Oga
Oga
1 mese fa

Vardy è un grande e ha dato e sta dando il proprio contributo alla causa.
Non come i vari Tsadjout, Okereke, Dessers che ci siamo sorbiti tre stagioni fa.
Inattacabile.
Se la Cremo avesse mantenuto il passo dell’andata, avrebbe adesso 32/33 punti.
Ma era impossibile.
Per me il calo di questi due mesi era stato studiato in sede di preparazione: meglio avere birra per lo srpint finale che volare adesso.
Pisa e Verona sono “andate” al 99%.
Il Genoa lotterà con noi.
La Fiorentina non va messa nel conto.
Ma se quelli lassù-Lecce, Pavma, Toro-credono di essere salvi, si sbagliano alla grandissima.

Sarà un finale di stagione da infarto.
Non era quello che volevamo tutti?
Ossia giocarcela fino a maggio?
Forza Cremo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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1 mese fa

POTREBBE PURE RESTARE SUL LAGO DII GARDA PER IL FINE SETTIMANA

Mauri
Mauri
1 mese fa

Vardy ha 39 anni e in Inghilterra era senza squadra ….quelli che in società si erano presi tutti i meriti quando segnava , adesso devono mostrare la faccia. Se prima del Genoa eravamo in serie B al 30% …adesso siamo al 50 ^….o noi o Lecce . Fine .

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1 mese fa

Ora comincia un’altro campionato. Con la vittoria del Lecce siamo in zona retrocessione ( visto che la Fiorentina il mister non la considera da retrocessione)

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1 mese fa

Vardy ha bisogno di rifiatare e di un nuovo allenatore, come tutta la squadra che entra in campo già rassegnata, spenta e demotivata.

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