Nicola: “Genoa squadra solida, ma noi siamo pronti a dare tutto per raggiungere l’obiettivo”

Le parole dell'allenatore grigiorosso Davide Nicola in vista della partita contro il Genoa

Alla vigilia di Cremonese-Genoa, in programma domenica 15 febbraio alle ore 15 e valida per la 25^ giornata di Serie A, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa la sfida dello “Zini” contro la formazione rossoblù…

Negli ultimi giorni, in casa rossoblù, si è discusso molto degli arbitraggi delle ultime due partite. Guardando alle prossime giornate, pensa che serva più dialogo tra arbitri e società?

“ƈ un tema articolato. Si può sempre migliorare e trovare una linea più condivisa nelle interpretazioni, anche se in campo un confronto giĆ  esiste. Probabilmente ĆØ anche una questione culturale: noi italiani tendiamo a osservare e discutere tutto. Io parto da un presupposto: questo lavoro non può esistere senza fiducia nelle istituzioni e in tutte le componenti coinvolte. Poi, nel corso della stagione, capita a tutti di trovarsi episodi a favore e contro. Io posso dire cosa migliorerei e cosa penso, ma il resto spesso diventa un gioco mentale per spostare l’attenzione o destabilizzare. La Cremonese, dal canto suo, ha dimostrato di credere nel proprio lavoro e di rispettare tutti; poi ognuno interpreta le cose secondo la propria visione”.Ā 

La serenitĆ  tipica di un ambiente come Cremona ĆØ un vantaggio, oppure un po’ più di pressione potrebbe aiutare?

“Io considero Cremona un ambiente molto passionale, almeno per quella che ĆØ stata la mia esperienza. Stamattina abbiamo avuto un confronto bellissimo con i tifosi, venuti in tanti, e a 14 giornate dalla fine ĆØ normale che tutti vogliamo raggiungere qualcosa di molto importante. Ai ragazzi dico sempre che chi desidera davvero un obiettivo e lavora ogni giorno per ottenerlo accetta anche di convivere con la paura di sbagliare. Ma quelle sensazioni, se le gestisci bene, ti aiutano a motivarti ancora di più. L’unica cosa che possiamo controllare ĆØ prepararci al meglio per rendere. Sappiamo che, centrando il nostro obiettivo, renderemmo felici noi e un’intera cittĆ : ogni partita ĆØ un’occasione per fare un passo avanti. Servono spirito e organizzazione, equilibrio ed energia. Accettare questi rischi fa parte dello sport e della vita: anche in queste fasi puoi scoprire risorse nuove. Noi vogliamo dare tutto per un obiettivo preciso, e ci crediamo.

Come sta la squadra?

“Vandeputte si ĆØ riunito al gruppo, quindi sarĆ  a disposizione. Il mercato ci ha aiutato sia numericamente sia in termini di intraprendenza. Abbiamo affrontato due grandi squadre dimostrando di crederci, e abbiamo continuato a lavorare pensando alle ultime 14 partite. La testa ĆØ tutta sulla prossima gara: la squadra ĆØ viva, motivata e consapevole che ci aspetta una partita da affrontare con grande energia e un’attenzione altissima. Andiamo avanti e cerchiamo di fare quel lavoro mentale che ci porta dove vogliamo”.

Dopo la gara d’andata, il Genoa ha cambiato marcia e ha svoltato la stagione. Come vede gli avversari oggi?

“Le squadre coinvolte nella corsa al nostro obiettivo sono più o meno quelle che ci si poteva aspettare: c’è chi ĆØ avanti e chi ĆØ indietro. Tutti fanno punti quando trovano continuitĆ . Noi abbiamo fatto il nostro percorso e sappiamo che ora si apre una fase in cui bisogna ā€œperformareā€ per ottenere ciò che vogliamo, mettendoci ancora più energia e convinzione, insieme alla nostra gente. Il Genoa ĆØ una squadra solida, con storia e tradizione: misurarci con un avversario del genere dimostra anche quanto di buono abbiamo fatto fin qui, ma adesso serve fare un altro passo.

Che Genoa si aspetta domani? Una squadra pronta a partire forte e cercare subito il vantaggio?

La vera domanda ĆØ che tipo di Cremonese vogliamo far vedere al Genoa. Abbiamo analizzato, come sempre, gli aspetti da migliorare: in un campionato ci sono momenti in cui rendi di più e altri in cui fai più fatica. Ma proprio perchĆ© ĆØ un percorso, io e i ragazzi vogliamo dimostrare che lo spirito visto in certi tratti può essere mantenuto per tutta la partita. Mi preparo sempre ad affrontare qualunque avversario con la stessa intensitĆ : la cosa decisiva ĆØ quello che vogliamo dimostrare noi”.

Ha ricevuto il premio Gentleman, mentre Stroppa ha ottenuto la Panchina d’Oro di Serie B per la promozione dello scorso anno. ƈ la fotografia di una societĆ  che ha una visione chiara e guarda lontano?

Mi auguro che la societĆ  sia soddisfatta del mio lavoro. Io leggo questo premio attraverso due aspetti. Il primo ĆØ l’orgoglio di riceverlo in un contesto che rappresenta valori importanti. La sfida che ho accettato ĆØ bellissima: ci sono strumenti da costruire insieme e la possibilitĆ  di dimostrare che dietro la Cremonese ci sono idee e principi. Il percorso per restare in categoria ĆØ pieno di insidie, ma fa parte del cammino, nello sport e nella vita. Il secondo aspetto riguarda ciò in cui credo: sono molto passionale, ma non penso che uscire da certi binari dia automaticamente un vantaggio. La forza interiore si vede dal rispetto dell’ambiente e delle persone con cui si lavora”.

Dopo il secondo tempo contro l’Atalanta, ĆØ possibile vedere qualche novitĆ  di formazione?

“Le caratteristiche dei giocatori incidono sulle scelte, sulle strategie e anche sul modo di difendere e interpretare le situazioni. Però ĆØ vero anche che abbiamo modulato le altezze in base all’andamento della partita: oggi l’abilitĆ  sta nel sapersi muovere rapidamente da un livello all’altro del campo, con velocitĆ  e qualitĆ . Secondo me la differenza la fa soprattutto ritrovare piena convinzione in ciò che facciamo. Una squadra deve avere equilibrio, accettare l’emotivitĆ  del contesto e pensare a esprimere se stessa. ƈ quello che stiamo cercando, perchĆ© ne abbiamo i mezzi”.

Il fattore campo può essere un’arma in più?

“Più che il campo in sĆ©, conta lo spirito: dare tutto ĆØ stata la vera forza della Cremonese fin qui. Se riusciamo a mantenerlo e ad alzarlo ulteriormente, può fare la differenza per raggiungere ciò che desideriamo. Io lo percepisco chiaramente dalla nostra gente, che ci trasmette energia, e voglio che tutta Italia capisca che questo ĆØ un ambiente speciale. Allo stesso tempo serve anche leggerezza: quella che ti fa fare le cose con più velocitĆ  e qualitĆ ”.

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