Cremonese, vietato abbattersi ma con il Genoa sarà come una finale

Dieci gare senza vittorie e zona retrocessione a cinque punti: domenica scontro diretto cruciale per la salvezza.

 La classifica si è accorciata e il margine si è assottigliato. La Cremonese attraversa un momento delicato, certificato da una serie negativa di dieci partite senza vittorie, con appena tre punti raccolti. Un rendimento che ha rallentato la corsa dei grigiorossi e reso più incandescente la lotta per la permanenza in Serie A.

A quota 23 punti, la squadra di Davide Nicola è appaiata proprio al Genoa, prossimo avversario in uno scontro diretto che assume i contorni di una finale anticipata. Alle spalle, il Lecce è risalito a 21 grazie al successo sull’Udinese, mentre il terz’ultimo posto – attualmente occupato dalla Fiorentina – dista soltanto cinque lunghezze. Un margine sottile, che impone una svolta immediata.

Cromenose: contro il Genoa sarà come una finale

Come sottolinea Cremonasport, l’ultima uscita contro l’Atalanta ha evidenziato luci e ombre. Nel primo tempo la Cremonese ha pagato un approccio troppo prudente, subendo due reti nei primi 25 minuti firmate da Krstovic e Zappacosta. Ancora una volta i grigiorossi hanno incassato gol nel primo quarto d’ora: è accaduto già sette volte in stagione, un dato che pesa e che racconta una fragilità iniziale da correggere. Nicola ha provato a spiegare questo atteggiamento: “È la prudenza di voler rimanere in partita e vedere cosa succede”. Ma l’impressione è che contro le squadre di alta classifica la Cremo tenda ad abbassare troppo il baricentro, concedendo campo e iniziativa agli avversari.

Diversa la ripresa. Più coraggio, più metri guadagnati, maggiore qualità nel possesso. Pur rischiando ancora, la Cremonese ha costruito occasioni importanti, trovando il gol con Thorsby e sfiorando la rete anche con Djuric. Una reazione che, seppur tardiva, rappresenta un segnale incoraggiante. Proprio Thorsby, tra gli innesti del mercato di gennaio, si è rivelato uno dei più positivi, incarnando lo spirito di lotta richiesto in questa fase. La squadra ha mostrato cuore e determinazione, provando a riaprire una gara ormai compromessa. È da qui che si deve ripartire.

La salvezza, come ribadito più volte da Nicola, non sarebbe stata semplice. Ora la consapevolezza è totale: serviranno carattere, lucidità e un cambio di passo immediato. Domenica, contro il Genoa, non sarà una partita come le altre. Sarà uno snodo decisivo, uno scontro diretto che può indirizzare il finale di stagione.

La Cremonese è chiamata a trasformare le difficoltà in energia. Il margine c’è ancora, ma il tempo stringe. Ripartire dal secondo tempo di Bergamo, con più coraggio e meno timori, può essere la chiave per restare agganciati all’obiettivo.

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Max
Max
1 mese fa

Sarà che se non la buttiamo dentro …e che se Nicola non smette di dire le solite cose scontate …e non smette di parlare di sofferenza e di salvarci alla fine …..e che dovevamo aspettarcelo….e che Vardy smette di litigare col pallone ….

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1 mese fa

Sarà una torta

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