Un impegno sulla carta tra i più complicati della stagione attende la Cremonese, chiamata lunedì alle 18:30 a far visita all’Atalanta nel posticipo della 24ª giornata di Serie A. I grigiorossi arrivano a Bergamo in un momento delicato, mentre la Dea vive una fase di grande solidità e fiducia, certificata dai numeri e dai risultati recenti.
Cremonese in difficoltà, ma con volti nuovi
Come sottolinea Cremonasport, la squadra di Davide Nicola attraversa un periodo di evidente calo. Nelle ultime nove giornate la Cremonese non ha mai vinto, raccogliendo pochi punti e segnando soltanto due reti. Un rendimento condizionato anche da numerose assenze, che hanno limitato le scelte e la continuità del gruppo.
Il mercato di gennaio ha però portato quattro innesti di peso: Luperto, Thorsby, Maleh e Djuric. Profili diversi, ma accomunati da esperienza e fisicità, che dovrebbero aiutare la Cremo a ritrovare equilibrio e, soprattutto, maggiore incisività offensiva. La trasferta di Bergamo rappresenta però un banco di prova severo per valutare l’impatto reale dei nuovi arrivi.
L’Atalanta corre forte, soprattutto in casa
Di fronte, la Cremonese troverà un’Atalanta settima in classifica e in grande forma. I bergamaschi, nelle ultime sei partite di campionato, hanno conquistato 14 punti, frutto di quattro vittorie e due pareggi, confermando una crescita costante.
Il dato più significativo riguarda il rendimento casalingo: sei vittorie, quattro pareggi e solo due sconfitte nelle dodici gare giocate finora al Gewiss Stadium, con una media di 1,83 punti a partita. Ancora più impressionante il dato difensivo: appena 9 gol subiti in casa, segno di una squadra compatta e difficile da scardinare tra le mura amiche.
Effetto Palladino e cambio di identità
Rispetto alla gara d’andata, terminata 1-1 allo Zini, la Cremonese affronterà un’Atalanta profondamente diversa. A inizio novembre, infatti, il club ha deciso di esonerare Ivan Juric, dopo un avvio di campionato poco convincente (13 punti in 11 giornate), affidando la panchina a Raffaele Palladino.
Con il nuovo tecnico, ex Monza e Fiorentina, la Dea ha cambiato pelle: maggiore equilibrio, più concretezza e un approccio pragmatico, che sta portando risultati sia in campionato sia nelle coppe. Emblematica, in questo senso, la prestazione di giovedì scorso in Coppa Italia, quando l’Atalanta ha travolto la Juventus 3-0, conquistando con autorità l’accesso alle semifinali.
Contro la Cremonese Palladino potrebbe ruotare diversi interpreti, ma senza rinunciare all’identità costruita nelle ultime settimane.
I precedenti degli allenatori
Anche i numeri dei tecnici raccontano la difficoltà della sfida. Davide Nicola ha affrontato l’Atalanta 13 volte in carriera, ottenendo una sola vittoria, a fronte di cinque pareggi e sette sconfitte.
Nei confronti diretti con Raffaele Palladino, invece, i precedenti sono quattro: una vittoria per Nicola e tre successi per l’attuale allenatore nerazzurro, senza pareggi.
Una montagna da scalare
Il quadro complessivo è chiaro: la Cremonese arriva a Bergamo in un momento complesso, mentre l’Atalanta viaggia a ritmo elevato, forte di risultati, entusiasmo e solidità interna. Per i grigiorossi servirà una prova di grande compattezza, attenzione difensiva e cinismo, per provare a strappare punti in uno degli stadi più difficili del campionato.



Cremonese attento ??? Ma chi scrive questi post un maranza ??
Certo che l ottimismo x la Cremonese è calato molto🤔🤔
Si perde al 1000 per cento! Pultroppo
Lo si è visto in coppa Italia.