I numeri parlano chiaro e certificano il valore di Emil Audero nella stagione della Cremonese. Al netto di qualche episodio isolato, l’estremo difensore grigiorosso si sta confermando come uno dei portieri più affidabili e continui della Serie A, tanto da occupare il terzo posto assoluto per numero di parate effettuate.
Audero ha finora collezionato 81 interventi decisivi, un dato che lo colloca alle spalle soltanto di Elia Caprile del Cagliari (84) e Arijanet Muric del Sassuolo (85). Un piazzamento di grande rilievo, che assume un peso ancora maggiore se si considera che il portiere della Cremonese ha saltato quattro partite, scendendo in campo in 19 gare complessive.
Un rendimento costante e spesso decisivo
Come sottolinea Cremonasport, la stagione di Audero può essere definita senza esitazioni molto positiva. In più di un’occasione le sue parate hanno permesso alla Cremonese di portare a casa punti preziosi, tenendo la squadra in partita anche contro avversari di alto livello.
Negli ultimi giorni il suo nome è stato al centro dell’attenzione anche per motivi extra-campo, in particolare per l’episodio del petardo lanciato dalla Curva Nord a San Siro durante la gara contro l’Inter. In quella circostanza, Audero ha ricevuto numerosi attestati di stima dal mondo del calcio, inclusi quelli provenienti dalla stessa società nerazzurra, per la correttezza e la sportività dimostrate scegliendo di rimanere in campo e portare a termine l’incontro.
Dal punto di vista strettamente tecnico, la critica ha evidenziato anche due errori nelle ultime uscite, in occasione del gol di Zielinski contro l’Inter e della rete di Fadera nella sfida con il Sassuolo. Episodi che, però, non scalfiscono il giudizio complessivo su una stagione che resta di altissimo livello.
Le partite simbolo della stagione
Analizzando nel dettaglio le prestazioni, emergono alcune gare emblematiche del campionato di Audero. Il match con il maggior numero di parate è stato quello d’andata contro il Verona, concluso con un pareggio prezioso: in quella occasione il portiere grigiorosso ha effettuato ben 9 interventi, risultando decisivo.
Di grande spessore anche le prestazioni in trasferta contro Bologna e Fiorentina, dove Audero ha messo a referto 7 parate in entrambe le gare. A Bologna il contributo è stato determinante per la conquista dei tre punti, mentre a Firenze la Cremonese ha ceduto soltanto per una rete arrivata in pieno recupero.
I match senza parate e la solidità difensiva
Curiosamente, ci sono anche partite in cui Audero non è stato chiamato a effettuare alcuna parata. È accaduto in quattro occasioni: nella trasferta di Como, a San Siro contro l’Inter, allo Zini contro l’Udinese e nella gara casalinga contro l’Atalanta. Un dato che evidenzia come, in alcune sfide, la Cremonese sia riuscita a limitare in modo efficace le conclusioni avversarie.
Altro indicatore fondamentale è quello dei clean sheet. Audero ha mantenuto la porta inviolata 6 volte su 19 presenze, un risultato significativo per una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Le reti incassate complessivamente sono 24, un numero che rispecchia una tenuta difensiva complessivamente solida, soprattutto considerando il contesto competitivo.
Una stagione che vale il rilancio
Dopo un paio di stagioni con poco spazio in Serie A, l’esperienza alla Cremonese sta rappresentando per Emil Audero una vera e propria rinascita sportiva. Il portiere ha ritrovato continuità, fiducia e centralità, dimostrando di poter essere ancora uno dei migliori interpreti del ruolo nel panorama italiano.
Le statistiche lo confermano, ma ancora di più lo fanno le prestazioni sul campo, spesso determinanti nei momenti più delicati delle partite. Audero non è soltanto un portiere reattivo, ma anche un punto di riferimento emotivo per la squadra, capace di trasmettere sicurezza al reparto difensivo.
Se la Cremonese può guardare con fiducia al prosieguo della stagione, una parte importante del merito è anche del suo numero uno, protagonista di un campionato che lo sta riportando al centro della Serie A che conta.


