Nicola: “Mi aspetto una gara di spessore sotto il profilo emotivo, tecnico e tattico”

Le parole dell'allenatore grigiorosso Davide Nicola alla vigilia della sfida casalinga contro l'Hellas Verona

Alla vigilia di Cremonese-Hellas Verona, match in programma lunedƬ 19 gennaio alle ore 18:30 e valido per la 21^ giornata di Serie A, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la formazione gialloblù. Nicola non potrĆ  stare in panchina a causa dell’espulsione rimediata nell’ultimo turno contro la Juventus…

Sul match contro il Verona

“Affrontiamo una squadra con grande fisicitĆ  e ritmo. In questo campionato, però, per tutti ĆØ complicato fare punti e restare competitivi. Domani dovremo essere bravi a ā€˜cambiare vestito’ in base alle caratteristiche dell’avversario: valuteremo chi sta meglio per fare le scelte giuste e mettere in campo una prestazione all’altezza, insieme alla nostra gente, di cui avremo bisogno. Mi auguro una gara di spessore sotto il profilo emotivo, tecnico e tattico”.Ā 

A causa dell’espulsione rimediata contro la Juventus, domani non potrĆ  essere in panchina. Quanto può pesare?

“Non mi era mai capitato, ma prima o poi succede: con l’arbitro ci siamo chiariti e accetto la decisione. In ogni caso io e lo staff saremo presenti, perchĆ© prepariamo sempre la partita insieme e ci fidiamo ciecamente l’uno dell’altro. Saremo un unico corpo per provare a dare l’energia e le indicazioni giuste”.Ā 

In zona salvezza si continua a fare punti: come si gestisce la pressione?

ā€œServe luciditĆ . I punti che abbiamo conquistato fin qui non sono scontati: basta guardare la classifica per vedere squadre anche più attrezzate che devono lottare per il proprio obiettivo. Noi ci crediamo molto e conosciamo la fatica che facciamo ogni settimana per dare il massimo. Domani incontreremo difficoltĆ  diverse, anche più emotive e fisiche. Abbiamo sempre rispettato ogni avversario e provato a dare il 110%: a volte con più qualitĆ , altre con meno, ma siamo sempre lƬ a lottare. Dobbiamo farlo costantemente fino a quando non raggiungeremo l’obiettivo che desideriamo. Non c’è tempo da perdere: l’unica strada ĆØ allenarsi con grande dedizione e sapere che, da qui alla fine, le difficoltĆ  aumenteranno perchĆ© il tempo stringe. Vale per tutti. Solo lavorando insieme si creano le condizioni giuste: fin dal primo giorno so che per arrivare al traguardo servono sacrifici e un dispendio emotivo enorme. Nei momenti duri la forza nasce dall’organizzazione e dalla voglia che metti in campoā€.

Dal punto di vista tattico ci sarĆ  qualche novitĆ ?

ā€œSul piano tattico si lavora sempre sulla nostra identitĆ  e sulle caratteristiche dell’avversario. Avremo delle assenze, quindi dovremo fare valutazioni su ciò che vogliamo proporre: non abbiamo tantissimi interpreti e mancherĆ  anche Payero. Mi piacerebbe dare minuti a Collocolo, perchĆ© a centrocampo ĆØ il reparto in cui abbiamo dovuto trovare più soluzioni. Sono fiducioso: vedo quanto i ragazzi ci tengono e il lavoro che fanno. Sono convinto che ognuno darĆ  il massimoā€.

A centrocampo ha cambiato spesso, ma la squadra ha sempre risposto: che equilibrio cerca?

ā€œL’assetto, come espressione in campo, ĆØ rimasto lo stesso; sono cambiate le caratteristiche nell’interpretazione. Per essere competitivi devi produrre gioco, ma allo stesso tempo essere ordinato e qualitativo. Tolte le gare contro Inter e Juventus, la Cremonese ĆØ riuscita cinque volte a mantenere la porta inviolata e ha fatto prestazioni di buon livello sia difensivo sia offensivo. Partiamo da un presupposto: senza un’organizzazione elevata non possiamo competere, perchĆ© lo diventiamo quando tutti danno il 110%. A centrocampo bisogna trovare i giusti equilibri: ci sono momenti in cui un giocatore può dare qualcosa in più in avanti, ma togliere qualcosa in fase difensiva. Si lavora con fiducia e con la consapevolezza di poter aiutare il gruppoā€.

Pensa che la squadra stia attraversando un normale momento di flessione?

ā€œCredo che in questo periodo abbiamo comunque fatto prestazioni di livello, come a Roma contro la Lazio e in casa con il Cagliari: si ĆØ visto gioco e una fase difensiva di qualitĆ . Poi ĆØ chiaro che ci sono gli avversari e possono esserci errori, che fanno parte della crescita. A Torino, nei primi venti minuti, avevamo mostrato convinzione, poi alcuni episodi ci hanno tolto fiducia. In un campionato ci sono fasi in cui puoi essere meno brillante: lƬ diventa fondamentale sentirsi squadra e ragionare da squadra. Contano la qualitĆ  con cui fai le cose, la tenacia e la capacitĆ  di interpretare anche partite più fisiche, magari affrontando la fase offensiva in modo diverso. Dobbiamo farlo con fiducia e con l’aiuto della nostra gente: servirĆ  entusiasmo per trascinare questo gruppo. Posso assicurare che stiamo mettendo il massimo impegno per raggiungere il nostro obiettivoā€.

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