La pesante sconfitta per 5-0 rimediata contro la Juventus all’Allianz Stadium ha rappresentato una serata da dimenticare per la Cremonese, ma anche un potenziale campanello d’allarme in vista della seconda parte di stagione. Nonostante il margine sulla zona retrocessione resti ampio – +8 dopo 20 giornate – la debacle di Torino ha messo in luce alcune fragilità che non possono essere sottovalutate.
Una battuta d’arresto da non sottovalutare
Il ko contro i bianconeri era sulla carta prevedibile, ma l’entità del risultato e l’atteggiamento mostrato in campo hanno sollevato più di un interrogativo. Se è vero che la Cremonese ha costruito nella prima metà del campionato un cuscinetto di punti importante, è altrettanto vero che nel girone di ritorno ogni dettaglio può pesare di più, soprattutto per le squadre coinvolte nella lotta salvezza.
La classifica sorride ancora ai grigiorossi, ma in Serie A i margini si assottigliano in fretta. Tre o quattro risultati negativi possono compromettere un equilibrio faticosamente raggiunto. Per questo motivo, la sconfitta di Torino va interpretata come un segnale di attenzione, più che come una semplice parentesi contro un’avversaria di livello superiore.
Verona, uno scontro che vale doppio
La risposta dovrà arrivare subito, e l’occasione si chiama Verona, attesa allo stadio Zini lunedì 19 gennaio per un scontro diretto che vale molto più dei tre punti in palio. La sfida contro i gialloblù assume una valenza strategica e psicologica fondamentale: vincere significherebbe rafforzare il distacco dalle ultime posizioni e spegnere sul nascere qualsiasi tensione legata alla classifica.
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Ora bisogna vincere con le squadre che lottano per la salvezza…altrimenti si fa dura