La Cremonese conferma la sua solidità lontano dallo Zini e conquista un prezioso pareggio contro la Lazio all’Olimpico, chiudendo sullo 0-0 una partita giocata con personalità, attenzione e spirito di sacrificio. Una prova di forza e maturità da parte della squadra di Davide Nicola, che ha saputo lasciarsi subito alle spalle la delusione per il discusso ko contro il Torino, arrivato a causa di un clamoroso errore arbitrale nel finale.
Gara equilibrata, occasione sprecata da Vardy
Il match si è sviluppato su binari di grande equilibrio, con poche occasioni da rete da entrambe le parti. L’unica vera chance della partita è capitata alla Cremonese, con Vardy che ha mancato un colpo di testa da posizione favorevole su perfetto cross di Bonazzoli: un’occasione che, in Serie A, va sfruttata meglio. Nel calcio dei dettagli, un episodio può cambiare tutto. E infatti, al 93′, è arrivato il brivido finale: Vandeputte ha perso un pallone sanguinoso nella metà campo avversaria, scatenando un contropiede biancoceleste che ha costretto Ceccherinial fallo da ultimo uomo su Cancellieri, rimediando un’espulsione inevitabile. La punizione dal limite di Cataldi è terminata alta, salvando un pareggio che vale oro.
Emergenza e sacrificio: un punto d’oro
Come sottolinea Cremonasport, il pareggio è ancora più prezioso se si considerano le numerose assenze con cui la Cremonese si è presentata all’Olimpico: senza il capitano Bianchetti, con Payero squalificato e diversi centrocampisti non al meglio, Nicola ha comunque saputo trovare le contromisure per fermare una Lazio solida in casa.
Il rendimento in trasferta è da big
Con questo risultato, la Cremo conferma un trend curioso ma significativo: in trasferta, la squadra rende meglio che tra le mura amiche. I grigiorossi hanno già conquistato successi contro Milan e Bologna e pareggi importanti contro Como e Lazio, tutte squadre che stazionano nella parte alta della classifica.



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