Nicola: “Vogliamo salvarci imponendo la nostra identità”

Le parole dell'allenatore grigiorosso Davide Nicola alla vigilia della sfida contro la Lazio, in programma sabato 20 dicembre alle ore 18

Alla vigilia di Lazio-Cremonese, valida per la 16^ giornata di Serie A, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa la partita dell’Olimpico contro i biancocelesti…

Sul match contro la Lazio…

“Vogliamo salvarci imponendo la nostra identità e mettendo in difficoltà chiunque. La Lazio è una squadra da zona Europa: ha continuità di risultati, in casa è dura da affrontare e con Sarri ha ordine e organizzazione. Sanno muoversi da reparto, leggono bene le situazioni e gestiscono gli spazi con qualità. Dovremo capire quali spazi ci concederanno e come occupare quelli utili, restando lucidi prima di accelerare. Serviranno pazienza e qualità nel palleggio, poi la cattiveria giusta nell’ultimo passaggio e nell’affondo finale. E, quando avranno loro il possesso, dovremo essere ordinati e riconoscere bene le posizioni da coprire. In settimana abbiamo lavorato proprio su questi aspetti”. 

I biancocelesti hanno collezionato già otto clean sheet in questa stagione…

“Il vero rischio sarebbe fare le cose senza convinzione. Noi abbiamo un’idea chiara: se non la esprimiamo con qualità, abbassiamo la testa, lavoriamo e riproviamo a farla meglio. La Lazio è ostica perché è compatta, occupa bene gli spazi e si muove come un blocco unico: servirà un palleggio coraggioso ma soprattutto pulito e qualitativo. Ci siamo preparati per trovare le dinamiche giuste. Sapere che hanno una delle migliori difese e tante porte inviolate è uno stimolo ulteriore: ci spinge a cercare soluzioni per metterli davvero in difficoltà”. 

Ci saranno dei cambi nell’undici titolare?

“Monitoriamo costantemente i giocatori e capiamo chi ha speso di più. A Torino ci sono stati anche errori tecnici, ma la squadra vive di undici titolari e di cinque cambi: serviranno tutti. In questo periodo si è parlato molto più di altri che di noi, ma anche noi abbiamo avuto delle defezioni: allo stesso tempo, ci hanno permesso di vedere all’opera alternative con qualità. In momenti così emergono risorse nuove e può succedere anche a Roma”. 

Domani Bianchetti sarà a disposizione?

“No, non ci sarà. Sarebbe sbagliato forzarlo: è rimasto tutta la settimana a gestire il problema e ha avuto bisogno di tre-quattro giorni di stop. Meglio non rischiare: da lunedì tornerà con noi e potrà dare il suo contributo”. 

La Cremo vanta già un buon bottino in classifica, ora l’obiettivo è fare altri punti prima della fine dell’anno?

“Tutti vogliono sempre il massimo, ma bisogna essere realisti: la bellezza del calcio sta anche lì. Io posso controllare come ci prepariamo, non il risultato. Questa settimana abbiamo analizzato le fasi di gioco e lavorato con lo spirito di migliorare ogni giorno. Anche a piccoli passi vogliamo dimostrare che questa strada può portarci dove vogliamo. La costanza è decisiva: anche quando perdi un passo, restare concentrati e “sul pezzo” può fare una differenza enorme”. 

Sul calciomercato invernale…

“Il gruppo è mentalizzato. A fine girone d’andata faremo un primo bilancio, come accade in qualsiasi realtà organizzata. Nel calcio ci sono esigenze, volontà e imprevedibilità, ma ogni cosa va affrontata al momento giusto. Ora contano le partite che chiudono l’andata, perché solo così si potrà fare una valutazione corretta”. 

Le numerose defezioni della Lazio potrebbero incidere sulla gara?

“Anche noi abbiamo assenze, come tutte le squadre. Della Lazio colpisce che, nonostante le defezioni, abbia comunque una rosa profonda e con esperienza: non credo per loro sia un problema insormontabile. Anzi, come vale per noi, può diventare l’occasione per scoprire nuove soluzioni”.

Zerbin potrebbe tornare titolare?

“Zerbin è un titolare a tutti gli effetti, al di là del ruolo. In quel reparto, per un periodo, tra lui, Payero e Grassi non avevamo molte alternative e qualcuno ha dovuto giocare con grande continuità. Nelle ultime partite Alessio è entrato bene: ha qualità e duttilità, e quella può essere una posizione adatta a lui. È un percorso di crescita, ma può farlo molto bene”. 

Su Moumbagna

“Sta trovando continuità negli allenamenti ed è fondamentale per noi. È un giocatore molto potente e i carichi vanno gestiti con attenzione. Questa continuità lo porterà ad avere sempre più minuti per far vedere le sue qualità: credo che non manchi molto”. 

 

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