“Non è scontato avere quei punti”, ha detto Davide Nicola con la consueta lucidità dopo la vittoria sul Lecce. E i numeri, ancora una volta, danno pienamente ragione al tecnico della Cremonese. Con 20 punti raccolti nelle prime 14 giornate di campionato, i grigiorossi stanno vivendo un avvio da record storico, il migliore da trent’anni a questa parte.
Meglio solo nel 1993/94: 20 punti come allora, con Simoni in panchina
La stagione 2025/26 è solo la seconda volta nella storia della Cremonese che la squadra raggiunge almeno 20 punti dopo 14 turni di Serie A, considerando il sistema attuale dei tre punti a vittoria. L’unico precedente risale alla stagione 1993/94, quando i grigiorossi toccarono quota 21 sotto la guida di Luigi Simoni. Una coincidenza che restituisce la misura del percorso attuale: anche allora, come oggi, c’era un tecnico capace di dare identità e compattezza a una rosa sottovalutata alla vigilia. Un altro dato emblematico arriva dalle vittorie: almeno cinque nelle prime 14 partite, un traguardo che la Cremonese non toccava dal 1994/95, ancora con Simoni in panchina. Lo stesso numero, ma con un contesto completamente diverso: quella squadra era rodata, questa è in costruzione, ma ha già dimostrato grande maturità.
Due successi consecutivi: evento raro nella storia grigiorossa
Come sottolinea Tuttomercatoweb, il 2-0 sul Lecce ha permesso alla Cremonese di centrare la seconda vittoria consecutiva in campionato, un evento che si era già verificato nelle prime due giornate, contro Milan e Sassuolo. Da allora, solo qualche acuto sporadico, fino alla recente inversione di tendenza. Si tratta, però, di un fatto statisticamente rilevante: nella storia del club in Serie A, due strisce da due vittorie consecutive in un singolo campionato si erano verificate una sola volta, nel 1994/95. Anche in questo caso, la memoria torna agli anni d’oro firmati Simoni.
Una crescita solida, costruita giornata dopo giornata
La Cremonese di oggi non brilla per individualità, ma ha trovato nel collettivo la propria forza. Lo spirito di sacrificio, la compattezza difensiva, l’equilibrio tattico e l’efficacia nelle transizioni stanno rendendo la squadra credibile e competitiva anche contro avversari più quotati.


