Messo in arriccio il successo contro il Bologna, la Cremonese si sta preparando ad affrontare il Lecce in quello che è un autentico spareggio salvezza. Abbiamo analizzato il match con Gabriele De Pandis, giornalista di CalcioLecce.it e grande conoscitore delle vicende dei salentini.
Come arriva il Lecce al match di domenica?
“La vittoria contro il Torino ha permesso ai giallorossi di sbloccarsi tra le mura amiche dopo una prestazione non bella contro la Lazio. I punti hanno ridato delle piccole certezze a una squadra che faticava a segnare ma che è riuscita a sfruttare al massimo il calo mentale del Toro con due reti in due minuti. Da qui allo stop natalizio, i giallorossi affronteranno Cremonese e Pisa. Sulla carta sono due scontri diretti con punti che valgono doppio”.
Dopo un avvio difficile i giallorossi sembrano essere risusciti a trovare la quadra. Penso che possa essere l’anno buono per una salvezza meno sofferta delle ultime?
“Assolutamente no. Il percorso del Lecce in questi anni è fatto di acuti e serie negative anche lunghe. Davanti, la piazza si attende il primo gol di Stulic, al momento a secco ed incapace di sostituire la prolificità di Krstovic. In più, la Coppa d’Africa toglierà ai giallorossi tre titolari, Gaspar, Coulibaly e Banda. Ci sarà da soffrire per una squadra che parte sempre in coda nei pronostici e, per salvaguardare gli equilibri finanziari, è sempre costretta a vendere i propri gioielli sostituendoli con scommesse. In questo quadro, secondo me Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro trovando il massimo con il capitale a disposizione”.
Sarebbe una bella rivincita anche per Di Francesco.
“Certo. L’allenatore abruzzese arriva da due retrocessioni all’ultima giornata con Venezia e Frosinone. Il tecnico, come già detto pocanzi, sta dando certezze all’intero scacchiere e ai singoli. Raggiungere la salvezza permetterebbe a un allenatore apprezzato da tanti colleghi e stimato da tanti calciatori di raggiungere un anno con successi che manca dai tempi della Roma”.
Qual è il giocatore che la Cremonese dovrà temere maggiormente?
“Al momento sta crescendo la qualità di Berisha. Il centrocampista albanese è l’alternativa di qualità di un gioco originariamente pensato principalmente in chiave offensiva con attacchi sulle corsie laterali. Il passaggio dal 4-3-3 classico al 4-2-3-1 ha permesso a Di Francesco di costruire un abito adeguato al nuovo numero 10 del Lecce a supporto delle punte”.
Come pensi che possa concludersi questo match determinate in chiave salvezza?
“La Cremonese ha più entusiasmo e davanti al proprio pubblico immagino avrà più possibilità di tenere il pallino del gioco. Molto si giocherà sui piani partita pensati da Nicola e Di Francesco. Il Lecce dovrà far fronte in qualche modo alla tanta fisicità grigiorossa in fase difensiva e dovrà costruirsi spazi attaccando in velocità e con recuperi altri. Dall’altra parte, la Cremonese ha tutte le armi per diversificare la costruzione e la finalizzazione”.


