Cremonese, sei gol su tredici da calcio d’angolo: le palle inattive sono un’arma letale

Quasi il 50% delle reti grigiorosse arriva da corner: la squadra di Nicola tra le migliori in Serie A per pericolosità da fermo. Difensori protagonisti.

La Cremonese ha trovato una chiave tattica precisa e ben oliata nel suo percorso in Serie A 2025/26: i calci d’angolo. Una statistica significativa racconta come 6 dei 13 gol realizzati nelle prime dodici giornate di campionato siano arrivati da situazioni nate dalla bandierina, ovvero quasi il 50% del totale.

Un dato che non può essere considerato casuale, ma che testimonia una strategia precisa e un lavoro quotidiano dello staff guidato da Davide Nicola, sempre molto attento alle palle inattive. Tra schemi, posizionamenti mirati e battitori efficaci, i grigiorossi si sono trasformati in una delle squadre più pericolose della Serie A sui calci piazzati.

Gol da corner: i numeri

La distribuzione delle reti da calcio d’angolo è emblematica: 2 gol di Baschirotto (contro Milan e Como), 1 gol di Terracciano (contro il Sassuolo), 1 gol di Folino (contro la Roma) e 2 gol di Bonazzoli (entrambi contro il Genoa). Come riporta Cremonasport, quattro reti su sei portano la firma di difensori centrali, a conferma dell’abilità aerea del reparto arretrato. I restanti due sono arrivati grazie alla freddezza sottoporta di Bonazzoli, che ha saputo approfittare delle occasioni nate da sviluppi secondari dopo corner calciati da Vandeputte, autentico specialista nei piazzati, e Vazquez, sempre preciso nei cross.

Le azioni chiave

Il primo segnale arrivò già alla prima giornata, con Baschirotto che sbloccò il match contro il Milan, sfruttando un corner battuto da Vandeputte e rifinito da Zerbin. Poi, la rete di Terracciano contro il Sassuolo su calcio d’angolo, e ancora Baschirotto di testa a Como, servito da Vazquez. Indimenticabile la serata di Marassi, in cui Bonazzoli colpì due volte sugli sviluppi di corner, mentre l’ultima marcatura arrivata in questo modo è quella di Folino, che ha timbrato il cartellino contro la Roma, ancora una volta su assist di Vazquez.

Merito della preparazione

La trasformazione dei calci d’angolo in strumento offensivo costante non è frutto del caso. Alla base c’è un lavoro specifico durante gli allenamenti, in cui il tecnico Nicola e il suo staff preparano schemi mirati, curando i dettagli su posizionamenti, movimenti e coperture. Una strategia che ha permesso alla Cremonese di sfruttare al massimo le qualità dei propri saltatori, e di trovare gol preziosi anche in partite bloccate, dove la superiorità fisica su palla inattiva può fare la differenza.

Un punto di forza da conservare

Nel cammino verso la salvezza, l’efficacia sulle palle inattive può rivelarsi determinante. In un campionato dove i margini di errore sono minimi e ogni gol può pesare tantissimo, massimizzare i calci d’angolo è una risorsa tattica fondamentale. Con 6 reti da corner su 13 totali, la Cremonese dimostra di aver costruito una delle armi più efficaci della sua fase offensiva, trasformando situazioni spesso sottovalutate in occasioni da sfruttare con metodo e precisione.

 

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3 mesi fa

Che però mascherano i problemi dei gol su azioni!

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3 mesi fa

A Bologna potrebbero ancora più utili da sfruttare!

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