Una Cremonese volenterosa e propositiva esce sconfitta dallo stadio Zini contro una Roma cinica e letale nei momenti decisivi. Il 3-1 finale fotografa una gara in cui i grigiorossi hanno offerto buone trame di gioco per un’ora, ma senza riuscire a capitalizzare quanto costruito, pagando a caro prezzo gli errori sottoporta e alcune disattenzioni in fase difensiva. L’avvio di gara è tutto di marca grigiorossa, con un’ottima combinazione tra Vardy e Bonazzoli che mette subito in apprensione la retroguardia giallorossa. Solo un intervento provvidenziale di Svilar nega il vantaggio alla Cremonese. La Roma però risponde con cinismo e al 17’ passa in vantaggio grazie a una splendida giocata di Soulé, che con un sinistro a giro infila l’angolino basso, siglando l’1-0.
Cremonese contro la Roma è mancata la concretezza
La reazione dei padroni di casa è immediata: Vandeputte sfiora il pari su assist di Floriani Mussolini, ma trova prima la respinta del portiere e poi il palo a negargli la rete. L’occasione più contestata arriva poco prima dell’intervallo, quando viene annullato un rigore inizialmente concesso alla Cremo per un tocco di mano di Mancini, ritenuto non punibile dopo il check al VAR. Nella ripresa la Roma allunga: al 60’ una uscita imprecisa di Audero su cross di Wesley innesca l’azione del raddoppio. El Aynaoui serve Ferguson, che non sbaglia. La Cremonese prova a rientrare subito in partita, ma Bonazzoli spreca un’ottima chance su invito di Vazquez, colpendo solo l’esterno della rete. La Roma, spietata, ne approfitta e al 72’ chiude la partita con un pallonetto di Wesley, lanciato da El Shaarawy. Solo nel finale arriva la meritata rete della bandiera per i grigiorossi, con Folino che di testa batte Svilar su cross dalla sinistra, firmando il 3-1 definitivo.
Per la squadra di Davide Nicola è la terza sconfitta consecutiva, ma come riporta Cremonasport, il tecnico può comunque ripartire da alcuni segnali incoraggianti, soprattutto nella costruzione del gioco e nell’atteggiamento messo in campo per gran parte della gara. A pesare sono stati l’imprecisione in zona gol e la scarsa lucidità difensiva nei momenti cruciali.
La Cremonese resta ferma a 14 punti in classifica e ora guarda alla prossima sfida, una trasferta complicata in casa del Bologna, lunedì 1° dicembre. Per rialzarsi serviranno più concretezza negli ultimi metri e maggiore attenzione nei dettagli, aspetti che in Serie A fanno spesso la differenza.


