Giacchetta: “Cremonese competitiva, impatto perforante in Serie A”

Il direttore sportivo dei grigiorossi fa il punto sul mercato e sul percorso della squadra: "Rosa profonda e spirito forte, ora testa alla continuità"

La Cremonese ha superato con determinazione le incertezze dell’estate e si è imposta in Serie A con un impatto solido e sorprendente. A sottolinearlo è Simone Giacchetta, direttore sportivo artefice di un mercato mirato e difficile, che ha permesso al club grigiorosso di costruire una rosa profonda, duttile e competitiva, in grado di affrontare con coraggio le sfide della massima serie. Intervistato da CR1, Giacchetta ha tracciato un bilancio dei primi tre mesi del campionato 2025/26.

“È stato un mercato sofferto, ma necessario,” ha spiegato, evidenziando come la strategia sia stata quella di puntare su profili versatili e fisicamente affidabili, capaci di occupare più ruoli in campo. “Tutti giocatori di gamba, corsa, forza. La loro adattabilità ci ha permesso di sopperire alle assenze e mantenere equilibrio.” Una scelta che ha già prodotto risultati visibili, permettendo alla Cremonese di affrontare con personalità ogni impegno, nonostante le difficoltà del calendario.

Tra i colpi dell’estate, spiccano nomi noti come Jamie Vardy e Baschirotto, ma per Giacchetta ogni trattativa ha rappresentato una sfida. “Sono legato a tutti i giocatori arrivati. Vardy ha attirato l’attenzione, certo, ma anche gli innesti dal Milan e l’arrivo di Baschirotto sono stati frutto di trattative complesse. Ciascuno ha avuto il suo peso nella costruzione del gruppo.”

Il DS non si nasconde e guarda già alla sessione invernale, ma lo fa con prudenza: “Ora dobbiamo valutare bene la rosa, capire se gli infortunati che rientreranno possono rappresentare dei veri rinforzi. Solo successivamente ragioneremo su eventuali inserimenti mirati.” L’obiettivo, secondo Giacchetta, è dare continuità a un progetto tecnico e umano che ha già dimostrato di avere un’anima.

Il lavoro svolto in questi mesi ha restituito alla Cremonese un’identità chiara, costruita attorno a un gruppo coeso e motivato. “Non mi aspettavo un impatto così netto, così ‘perforante’, come l’ho definito. Ma sapevamo che era necessario ricostruire un’anima di squadra, assemblare giocatori nuovi e trovare il giusto equilibrio. Dalle prime amichevoli alla Coppa Italia, fino alle prime giornate di campionato, la crescita è stata costante e visibile.

Giacchetta ha anche ricevuto il premio come miglior direttore sportivo dello scorso campionato, ma tiene a precisare che la soddisfazione più grande resta la promozione.I riconoscimenti fanno piacere, ma nulla vale quanto vincere sul campo. La promozione della Cremonese in Serie A è stata la vera gratificazione.”

In un contesto complesso come quello della Serie A, la Cremonese sta dimostrando di avere le idee chiare, un progetto solido e una guida dirigenziale lucida. La sfida ora sarà dare continuità, mantenere competitività e consolidare un’identità che, già oggi, appare ben definita.

Redazione

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