Avvio di stagione brillante per Filippo Terracciano, protagonista nelle prime undici giornate con la maglia della Cremonese. Il difensore grigiorosso non solo ha offerto prestazioni solide e convincenti sul piano difensivo, ma ha anche trovato la via del gol in due occasioni, entrambe allo Zini, contro Sassuolo e Udinese. Il classe 2002, alla sua quarta stagione consecutiva in Serie A, ha parlato in conferenza stampa al termine dell’allenamento mattutino, condividendo le sue impressioni su questo positivo avvio di campionato
Le sue parole.
LA DIFESA È UNO DEI PUNTI DI FORZA DELLA CREMONESE IN QUESTO INIZIO DI STAGIONE. TI ASPETTAVI UN IMPATTO COSÌ POSITIVO SIN DALLE PRIME GIORNATE?
“Non voglio sembrare presuntuoso, ma sì, me lo aspettavo. L’allenatore ci ha fatto lavorare tanto sulla fase difensiva, sulla comunicazione e sulla collaborazione tra i reparti. In realtà è tutto il gruppo che ci consente di difendere bene, non solo il terzetto arretrato. È il lavoro dei compagni a fare la differenza: continuiamo a migliorare cercando di mantenere questa solidità”.
TRA TE E BASCHIROTTO LA CREMONESE HA GIÀ SEGNATO QUATTRO GOL CON I DIFENSORI, TUTTI DI TESTA. IL LAVORO SUI CALCI PIAZZATI STA DANDO I SUOI FRUTTI?
“Gran parte del merito va a chi batte i calci piazzati: spesso l’esito dipende proprio dalla qualità del cross, e da questo punto di vista Vandeputte ci sta dando un grande aiuto. Abbiamo segnato gol pesanti che ci hanno portato punti importanti. È un aspetto che non trascuriamo mai, sappiamo quanto può incidere e continuiamo a lavorarci con grande attenzione”.
NELLE ULTIME GARE HAI GIOCATO SPESSO CON BIANCHETTI E BASCHIROTTO. QUANTO AIUTA AVERE CONTINUITÀ NEL REPARTO DIFENSIVO?
“La continuità aiuta tanto perché migliora l’intesa e la conoscenza reciproca, permettendo di coordinarsi meglio. Ma va detto che anche chi entra al posto di un titolare riesce sempre a fare bene: tutti si allenano con grande impegno e sono pronti quando vengono chiamati in causa. C’è equilibrio, spirito di squadra e un gruppo molto unito anche da questo punto di vista”.
DAL TUO ARRIVO A CREMONA SEI CRESCIUTO MOLTO. COME GIUDICHI IL TUO PERCORSO INDIVIDUALE?
“Sono soddisfatto della mia crescita. Devo ringraziare il mister e lo staff tecnico, che mi seguono con attenzione e mi danno consigli preziosi. Lavoro ogni giorno per migliorare e per aiutare la Cremonese a raggiungere i propri obiettivi, insieme a quelli personali”.
IN SERIE A STAI TROVANDO CONTINUITÀ DOPO L’ESPERIENZA AL MILAN. COME STAI VIVENDO QUESTA FASE?
“Con serenità e consapevolezza. Non è la prima volta che mi trovo in una situazione simile: a Verona avevo già trovato continuità e imparato cosa significa lottare per la salvezza. Quell’esperienza mi ha aiutato molto ad ambientarmi qui a Cremona”.
A LIVELLO DI CLASSIFICA LA CREMONESE È IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI INIZIO STAGIONE?
“Sì, ma sappiamo che il campionato è lungo e serve grande equilibrio. C’è una soglia di punti da raggiungere e quello resta il nostro obiettivo principale. Non guardiamo troppo la classifica, preferiamo concentrarci sul lavoro quotidiano e sulla crescita del gruppo”.
TI PIACEREBBE UN GIORNO VESTIRE LA MAGLIA DELLA NAZIONALE, MAGARI GRAZIE A QUANTO STAI FACENDO CON LA CREMONESE?
“Assolutamente sì. La Nazionale è un sogno e un traguardo che si costruisce con il lavoro di tutti i giorni, con le prestazioni e la continuità. La Cremonese può essere un trampolino importante e sono riconoscente per le opportunità che mi sta dando. Se arriverà la chiamata, farò di tutto per farmi trovare pronto”.
DOPO DUE SCONFITTE IN CUI AVRESTE MERITATO DI PIÙ, COME SI RIPARTE IN VISTA DI ROMA E BOLOGNA?
“Più che ripartire, dobbiamo continuare. Per noi contano equilibrio, serenità e costanza nel lavoro: sono questi i valori che ci permettono di crescere. Non dobbiamo farci condizionare dalla classifica, ma pensare a prepararci al meglio per le prossime partite. L’atteggiamento è sempre stato quello giusto e dobbiamo proseguire su questa strada”.


