Cremonese, punto pesante con l’Atalanta, ora il Genoa per allungare

Dopo il pari con la Dea, i grigiorossi restano a +7 sulla zona retrocessione. Nicola fa quadrato e prepara un altro scontro diretto

La Cremonese tiene botta e resta saldamente fuori dalla zona pericolosa. Dopo l’ottava giornata di Serie A, i grigiorossi conservano un vantaggio di sette punti sulla zona retrocessione, confermando una solidità che va ben oltre i numeri. Il pareggio casalingo contro l’Atalanta (1-1), maturato al termine di una gara intensa e ben giocata, ha ribadito che la squadra di Nicola è viva, organizzata e pronta a lottare fino in fondo.

L’illusione della vittoria è durata sei minuti. Il tempo che è intercorso tra la prima rete di Jamie Vardy in Serie A, esplosiva come l’esultanza sotto la Curva Sud Erminio Favalli, e il pareggio firmato da Brescianini, che ha gelato lo Zini. Un pareggio che lascia un pizzico di rammarico, ma che vale molto in termini di morale e classifica, specie contro un avversario strutturato per competere ai massimi livelli, anche in Europa.

Una Cremo in emergenza ma solida

Contro l’Atalanta, la Cremonese ha dovuto fare i conti con numerose assenze, soprattutto a centrocampo. Nicola ha dovuto reinventare l’undici titolare, affidandosi a Vandeputte in regia, a Zerbin adattato da mezzala e spostando Floriani Mussolini sulla sinistra, con il giovane Faye esordiente dal 1’ in difesa. Scelte coraggiose, che hanno però dato risposte importanti.

“Stiamo iniziando ad allargare la rosa”, ha detto Nicola nel post-partita. Parole che suonano come una dichiarazione d’intenti: il gruppo c’è, è unito, e ogni elemento è pronto a rispondere presente. Anche chi gioca fuori ruolo o parte dietro nelle gerarchie.

L’identità tattica della Cremo è ormai chiara: solidità difensiva, compattezza tra i reparti e una mentalità che consente alla squadra di reggere anche l’urto di avversari superiori sulla carta. “L’organizzazione ti fa fare punti, anche contro chi è più forte”, ha ribadito Nicola. E l’1-1 contro la Dea ne è la dimostrazione.

Ora il Genoa: un altro scontro diretto

Come sottolinea Cremonasport, il calendario non concede pause. Mercoledì sera la Cremonese tornerà in campo per una sfida cruciale in chiave salvezza: trasferta a Marassi contro il Genoa, fanalino di coda della Serie A. I rossoblù, reduci da una sconfitta beffarda al 90′ contro il Torino, giocheranno con il coltello tra i denti per cercare il primo vero scatto della stagione.

Un match ad alta tensione, perché una vittoria permetterebbe ai grigiorossi di prendere ulteriore margine sulla zona calda, ampliando un distacco già rassicurante. Ma servirà un’altra prova di compattezza e sacrificio, con Nicola ancora costretto a gestire rotazioni limitate e soluzioni adattate. La buona notizia è che la squadra ha risposto, anche in condizioni difficili.

Vardy, galvanizzato dal primo gol, sarà l’uomo da tenere d’occhio anche a Marassi, così come l’intera fase difensiva, che dovrà reggere contro un Genoa disperato e pronto a rischiare tutto.

Un momento chiave della stagione

Con otto giornate alle spalle e la zona retrocessione a distanza di sicurezza, la Cremonese si trova davanti a un mini-bivio stagionale. I prossimi turni, a partire dal match col Genoa, potranno indirizzare il percorso verso una salvezza che oggi sembra alla portata, ma che andrà costruita punto dopo punto, con la stessa intensità mostrata contro l’Atalanta.

Nicola ha ritrovato solidità, spirito di gruppo e margini di crescita. La strada è lunga, ma la rotta è quella giusta.

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