Cremonese, attacco a sorpresa: sei partite, sei coppie diverse

La squadra grigiorossa continua a cambiare volto in avanti: ogni gara ha visto una combinazione diversa di attaccanti, segno di un’identità offensiva ancora in costruzione

La Cremonese si presenta come una delle formazioni più variabili del campionato in fase offensiva. In sei giornate di Serie A, il tecnico Davide Nicola non ha mai confermato la stessa coppia d’attacco da una partita all’altra.Questa strategia, dettata da esigenze tattiche, infortuni e rotazioni, riflette un processo ancora in evoluzione per definire un reparto avanzato stabile e produttivo.

Nel debutto stagionale contro il Milan, la scelta è ricaduta su Okereke e Bonazzoli. Poi, nella seconda giornata contro il Sassuolo, spazio a Vazquez e Sanabria. Alla terza, contro il Verona, di nuovo cambi: Bonazzoli e Sanabria. Per la sfida al Parma è tornato Vazquez al fianco di Sanabria, mentre nel match contro il Como sono scesi in campo Johnsen e Bonazzoli. Infine, a San Siro contro l’Inter, il tandem iniziale è stato formato da Sanabria e Johnsen. Un continuo valzer offensivo che mostra l’intento dell’allenatore di adattare l’attacco all’avversario, sfruttando le diverse caratteristiche dei suoi interpreti.

Come sottolinea Cremonasport, questa rotazione non è sempre frutto di scelte tecniche. Alcuni cambi sono stati resi necessari da problemi fisici o scarsa condizione di alcuni elementi chiave. Nicola ha comunque sfruttato al massimo la rosa a disposizione, testando vari assetti per trovare l’equilibrio ideale. A oggi, non esiste una coppia titolare fissa, e tutto lascia pensare che anche le prossime giornate vedranno nuove soluzioni.

Analizzando il minutaggio accumulato dagli attaccanti, emergono tre nomi come punti di riferimento. Sanabria ha totalizzato 332 minuti, risultando il più utilizzato, seguito da Bonazzoli con 312 e Vazquez con 303. Più indietro nelle gerarchie, almeno per ora, gli altri giocatori del reparto. Johnsen ha raccolto 130 minuti, ma il suo impiego è cresciuto nelle ultime partite. Vardy, ancora lontano dalla forma migliore, è stato in campo per 63 minuti, mentre Sarmientone ha collezionati appena 33. Moumbagna, alle prese con un infortunio, ha avuto solo 14 minuti a disposizione.

Sul fronte realizzativo, il bilancio è ancora contenuto: tre gol in sei gare, frutto di una doppietta di Bonazzoli e di una rete firmata da Vazquez. Un dato che evidenzia come la continua rotazione offensiva debba ancora trovare il giusto equilibrio sotto porta.

La sosta per le nazionali potrebbe rappresentare un’opportunità preziosa per migliorare la condizione atletica di alcuni elementi. Vardy e Sarmiento, in particolare, potrebbero approfittarne per colmare il gap fisico, mentre si lavora anche al recupero di Moumbagna, il cui rientro arricchirebbe ulteriormente le opzioni offensive.

La strategia di Nicola sembra orientata verso una flessibilità permanente, dove ogni partita fa storia a sé. Un approccio che può premiare sul lungo termine, ma che richiede anche maggiore incisività in zona gol e un’identità offensiva più definita.

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