La Cremonese ha risposto al salto di categoria con la forza della propria retroguardia. In un campionato che mette subito alla prova le neopromosse, i grigiorossi hanno costruito la loro identità attorno a un blocco difensivo solido e compatto, ribattezzato The Big Block: Filippo Terracciano, Federico Baschirotto e Matteo Bianchetti.
Tre profili diversi, ma perfettamente complementari. Terracciano è il giovane di qualità, preciso nelle letture e propositivo in impostazione. Baschirotto è il baluardo fisico, imbattibile nei duelli aerei e nell’uno contro uno. Bianchetti, il capitano, rappresenta l’esperienza e l’intelligenza tattica, sempre puntuale nel leggere le situazioni più delicate.
Alle loro spalle, come sottolinea La Provincia, c’è la sicurezza di Emil Audero, portiere di esperienza e carisma. Davanti, invece, si completano con gli esterni Pezzella e Zerbin, che si abbassano trasformando la linea in una difesa a cinque quasi invalicabile. Un assetto che non concede varchi centrali e obbliga gli avversari a tentare soluzioni periferiche, spesso inefficaci.
I numeri confermano la solidità: solo tre reti subite in quattro giornate, un dato migliore lo hanno solo Roma e Milan. Ma la difesa grigiorossa non si limita a chiudere gli spazi: partecipa attivamente alla costruzione. Terracciano guida con 232 passaggi completati, seguito da Baschirotto (170) e Bianchetti (138). Non semplici marcatori, ma i primi registi dell’azione.
Il contributo arriva anche in fase offensiva: sia Terracciano che Baschirotto hanno già trovato il gol, dimostrando come le palle inattive possano diventare un’arma preziosa. Un dettaglio che in Serie A può fare la differenza.
La profondità del reparto è un altro punto di forza. Contro il Parma, l’assenza di Bianchetti è stata colmata da Ceccherini, entrato con autorevolezza e garantendo continuità alla linea. Alle sue spalle scalpitano giovani come Faye e Folino, pronti a inserirsi nelle rotazioni durante la stagione.
In un torneo duro come la Serie A, dove la sopravvivenza passa anche dalla capacità di subire pochi gol, la Cremonese ha trovato nella compattezza difensiva la base su cui costruire il proprio sogno di permanenza tra le grandi.


