Uscite tempestive, riflessi pronti e una prova da leader: Emil Audero ĆØ stato tra i protagonisti del pareggio conquistato dalla Cremonese al āBentegodiā contro lāHellas Verona. Oggi, il portiere grigiorosso ĆØ intervenuto in conferenza stampa al termine dell’allenamento odierno…
NELLA SFIDA CONTRO IL VERONA SEI STATO TRA I PROTAGONISTI, MENTRE NELLE PRIME GIORNATE ERANO STATI ALTRI COMPAGNI A METTERSI IN MOSTRA. QUESTO SARĆ UN CAMPIONATO IN CUI, DI VOLTA IN VOLTA, POTRĆ ESSERE DECISIVO UN GIOCATORE DIVERSO?
āL’allenatore ci chiede sempre di essere determinanti ed ĆØ chiaro che una squadra come la Cremonese, in lotta per la salvezza, debba lavorare sempre cercando di far esprimere al massimo i propri giocatori. Avere sette punti dopo le prime giornate ĆØ dovuto non solo alle nostre caratteristiche tecniche, ma soprattutto allo spirito. Quando ci sono lo spirito, la fame e la cattiveria giusta la base di partenza ĆØ ottima: se ognuno riesce ad esprimere il proprio massimo ci si possono togliere delle soddisfazioni. Chiaramente bisogna anche considerare gli avversari e le difficoltĆ del caso, ma sin qui abbiamo dato una buona dimostrazione collettiva e fa senza dubbio piacereā.
DOPO LA PARTITA CON IL PALERMO AVEVI SOTTOLINEATO CHE, PUR CON UNA BUONA PRESTAZIONE, CāERANO ANCORA MARGINI DI CRESCITA. COSA Ć CAMBIATO DA ALLORA?
āUn mese sembra un lasso di tempo ridotto e quindi sembra che siano cambiate poche cose, ma in realtĆ ne sono cambiate tante. Sono arrivati tanti giocatori e quindi lāaspetto principale era riuscire ad integrarli al meglio, facendo capire loro qual ĆØ lāidea di gioco della Cremonese. Nel mezzo ci sono state la sosta e delle partite di campionato affrontate con lo spirito giusto. La stessa gara di lunedƬ ha mostrato che tutti avevamo la volontĆ di non darla vinta facilmente e abbiamo ottenuto un punto positivo. Abbiamo mostrato di essere solidi e ottenuto tre risultati importanti, ma allo stesso tempo non abbiamo fatto nulla. Il campionato ci dimostra che ogni partita ĆØ a sĆ© e non cāĆØ nulla di scontato, quindi dovremo mantenere questo spirito sempreā.
A 28 ANNI SEI NEL PIENO DELLA TUA MATURITĆ CALCISTICA. SU COSA VUOI ANCORA MIGLIORARE A LIVELLO PERSONALE?
āQuello del portiere ĆØ un ruolo con più variabili che costanti, serve capire qual ĆØ la cosa migliore da fare nei diversi momenti della partita. In questi anni cāĆØ stata unāevoluzione ed ĆØ fondamentale farsi trovare pronti, anche se non ĆØ cosƬ scontato riuscire a fare la cosa giusta al momento giusto. Riconoscere le gestioni diverse allāinterno della gara ĆØ un aspetto che può sempre migliorare. La scelta di un portiere ĆØ quella che poi può determinare lāandamento di unāazione o dellāintera partita: per questo credo che sapere quale gesto tecnico fare in base a determinate situazioni sia lāaspetto più importanteā.
I BUONI RISULTATI CON LāINDONESIA TI AIUTANO A SMALTIRE LA FATICA LEGATA AI LUNGHI VIAGGI INTERNAZIONALI?
āAbbiamo fatto due partite positive, ma logisticamente non ĆØ scontato focalizzarsi prima in un ambiente e poi in un altro nel giro di poche ore. Quando ci si riesce però si riceve indietro la capacitĆ di gestire queste situazioni e anche mentalmente il peso ĆØ minore. A ottobre ci aspetta una fase molto importante, non siamo i favoriti ma sarĆ interessante provare a strappare un pass per i Mondiali che avrebbe dello storicoā.
A VERONA HAI EFFETTUATO DIVERSI INTERVENTI IN USCITA SUGLI ATTACCANTI. COME SI PREPARANO QUESTE SITUAZIONI? Ć FRUTTO DELLA TUA PREPARAZIONE?
āGli allenamenti in settimana fanno tanto, cosƬ come la capacitĆ di riconoscere cosa fare nei diversi momenti della partita in base allāavversario e al contesto. Io ho scelto di accorciare il tempo e lo spazio a disposizione dellāattaccante per disturbarlo e mettergli pressione, sentivo che era il momento giusto per farlo ed ĆØ andata bene. Il nostro ĆØ un ruolo in cui serve tanto equilibrioā.
A LIVELLO TECNICO PREFERISCI GLI INTERVENTI IN USCITA BASSA O LE PARATE PIĆ SPETTACOLARI, COME QUELLE SU MODRIC E BERARDI?
āPersonalmente mi esalto con le parate basse, quelle di reazione in cui si deve scendere in velocitĆ . I voli āplasticiā sono senza dubbio piacevoli, ma se devo scegliere propendo per le prime. Io comunque dico sempre che il peso di una parata lo fanno anche il risultato e il minuto in cui la si compieā.
COME TI TROVI CON I TUOI COMPAGNI DI REPARTO?
āMolto bene, anche per come stiamo lavorando. Si respira un buon clima e di conseguenza riusciamo tutti ad esprimerci bene in allenamento. Questo ci permette di divertirci e mettere giù una base importante che poi ci aiuta durante le partiteā.
DOMENICA VI ATTENDE IL TERZO SCONTRO DIRETTO CONSECUTIVO. COME VI STATE PREPARANDO A QUESTA SFIDA?
āIl nostro modo di approcciare il lavoro ĆØ sempre lo stesso: sappiamo bene che queste sono partite importanti, ma allo stesso tempo abbiamo dimostrato che le altre non ci devono sottovalutare perchĆ© abbiamo del potenziale. Durante lāanno sarĆ fondamentale arrivare alle partite in modo equilibrato, consapevoli che per batterci gli avversari dovranno fare un grande lavoro e mantenendo lāattenzione molto altaā.
IL PARMA Ć TRA LE SQUADRE PIĆ ATTREZZATE PER RESTARE IN SERIE A?
āAssolutamente, il Parma ha giocatori sopra la media in termini di qualitĆ che giocano in nazionale oppure sono di prospettiva. Lāanno scorso hanno fatto vedere delle belle cose, cosƬ come in queste prime giornate. Si tratterĆ sicuramente di una partita da non sottovalutare, giochiamo in casa e vogliamo mostrare ancora di più rispetto a lunedƬā.


