Due vittorie in due giornate, con il mercato ancora aperto e una rosa in costruzione: la Cremonese di Davide Nicola ha iniziato il suo campionato di ritorno in Serie A nel migliore dei modi. Ora, con la sessione estiva chiusa e tutti i rinforzi aggregati, il tecnico grigiorosso ha a disposizione una squadra più strutturata e profonda, pronta a consolidare le buone impressioni dell’avvio.
Il sistema di riferimento resta il 3-5-2, marchio di fabbrica dell’allenatore piemontese, che potrà però contare su diverse soluzioni tattiche alternative in corso di gara, soprattutto grazie alla duttilità dei nuovi innesti.
Difesa: leadership ed equilibrio
Tra i pali la titolarità è saldamente nelle mani di Emil Audero. Come vice, Marco Silvestri rappresenta un’alternativa di assoluto valore.
In difesa il leader designato è Federico Baschirotto, centrale roccioso e carismatico. Al suo fianco si muovono due profili già ben rodati: Filippo Terracciano a destra e Matteo Bianchetti, capitano e punto fermo, sul centro-sinistra. Il giovane Mikayil Faye, mancino prelevato dal Rennes, offre una variante interessante, soprattutto in prospettiva.
Fasce: spinta e gioventù
Come sottolinea Cremonasport, sulle corsie esterne Nicola può alternare interpreti con caratteristiche diverse. A sinistra parte in vantaggio Giuseppe Pezzella, ma in un assetto più offensivo non è da escludere l’impiego di Jeremy Sarmiento, che ha già mostrato versatilità. A destra, il titolare è Alessio Zerbin, con i giovani Romano Floriani Mussolini e Tommaso Barbieri pronti a subentrare e a crescere sotto la guida del tecnico.
Centrocampo: tecnica e fisicità
In mezzo al campo la concorrenza è accesa. In cabina di regia si alternano Alberto Grassi e Warren Bondo, con quest’ultimo in crescita costante. La mezzala destra è territorio di Michele Collocolo, che finora ha offerto grande rendimento, anche se Martin Payero può insidiarne il posto. Sul lato opposto, a sinistra, il titolare designato è Jari Vandeputte, giocatore abile nel creare gioco e occasioni, ma lo stesso Sarmiento potrebbe essere adattato in quel ruolo, soprattutto in chiave offensiva.
Attacco: esperienza e alternative
Il peso dell’attacco è affidato a Jamie Vardy, che sta ritrovando la condizione ideale per diventare il terminale offensivo della squadra. Alle sue spalle si giocano il posto due profili di qualità ed esperienza: Franco Vazquez, regista offensivo e uomo d’ordine negli ultimi metri, e Antonio Sanabria, più dinamico e verticale.
Come alternativa di fisicità, Nicola può contare su Faris Moumbagna, utile soprattutto contro difese chiuse. Federico Bonazzoli, nonostante parta indietro nelle gerarchie, ha già dimostrato di poter essere decisivo: la sua splendida rovesciata contro il Milan alla prima giornata è una candidatura forte per un ruolo più centrale nel prosieguo della stagione.
Una rosa ben assortita, in grado di affrontare un campionato complesso con profondità e soluzioni. Nicola avrà la possibilità di variare interpreti e approccio in base all’avversario, senza snaturare il sistema di gioco. Con il 3-5-2 come base solida e un mix equilibrato tra esperienza e gioventù, la Cremonese si presenta ora come una squadra completa, determinata a centrare l’obiettivo salvezza senza rinunciare alla propria identità.
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…… e Johnsen dove lo mettiamo???
Dai cremona vinci ovunque arvedi una garanzia per noi grigiorossi
Forza cremo