Cremonese, il fattore Zini può fare la differenza: ora serve il colpo

Playoff Serie B, l’entusiasmo cresce in città: si sogna la A e lo stadio è pronto a esplodere. Contro lo Spezia serve l’apporto del pubblico per spingere la squadra verso il traguardo.

È passato un anno, ma il desiderio è rimasto intatto. La Cremonese si ritrova ancora una volta davanti alla porta della Serie A e questa volta vuole spalancarla con forza, determinazione e – soprattutto – con l’aiuto del suo stadio. Lo Zini si prepara ad accendersi per la finale d’andata contro lo Spezia, in programma giovedì 30 maggio, e la città sente che è arrivato il momento di crederci davvero.

L’eco dell’amarissima finale contro il Venezia dello scorso anno ancora risuona nei ricordi dei tifosi, soprattutto per quei mille coraggiosi che avevano seguito la squadra in laguna. Stavolta, però, c’è l’opportunità di riscrivere la storia, e tutto parte da Cremona.

Come sottolinea Cremonasport, il cammino in questa stagione non è stato lineare: ambizioni dichiarate, qualche passo falso, poi la ripresa e la qualificazione meritatissima a questa finale. Ora, dopo aver eliminato la Juve Stabia in una semifinale dominata al ritorno, la Cremo si gioca tutto contro lo Spezia, forte di una squadra in forma e di un allenatore, Giovanni Stroppa, che vive la sua terza finale playoff in quattro anni.

La chiamata al popolo grigiorosso

In città l’atmosfera è carica, ma composta. Undicimila spettatori presenti per la semifinale sono stati un segnale forte, ma per la finale serve di più. Serve che via Persico diventi una bolgia, che ogni angolo dello Zini trasudi entusiasmo, che il coro dei tifosi diventi una spinta aggiuntiva per i giocatori in campo. Il fattore pubblico può essere decisivo, in un duello che si annuncia equilibrato e ricco di tensione.

“Dai Cremona, facci un gol”, cantano i tifosi. E quella richiesta diventa un appello collettivo. Alla squadra, certo, ma anche a chi è sugli spalti, ai cittadini, a chi segue la Cremo da sempre o solo da pochi mesi. È il momento in cui l’intera città può incidere.

Una spinta in più per superare lo Spezia

Lo Spezia è un avversario solido, concreto, cinico, reduce da una grande prestazione a Catanzaro e guidato da un tecnico esperto come Luca D’Angelo, amico-rivale di Stroppa dai tempi della finale Pisa-Monza. Ma la Cremonese ha dalla sua una squadra in crescita, galvanizzata dalle prestazioni di Dennis Johnsen, protagonista assoluto della doppia sfida in semifinale, e dal ritorno di una condizione fisica e mentale ottimale.

Non è solo una questione di tecnica o tattica. Giocare la prima in casa può orientare l’intera finale, e dare il massimo tra le mura dello Zini sarà fondamentale. Stroppa lo sa bene, e anche i giocatori: l’atteggiamento deve essere quello giusto, e l’energia sugli spalti può fare la differenza.

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