Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno dei playoff contro la Cremonese, in programma domenica 25 maggio alle 17:15. All’andata, i campani si sono imposti sui grigiorossi per 2-1…
Le parole di Pagliuca.
“La Cremonese è una squadra competitiva, con giocatori di grande qualità. Noi affronteremo la partita con la solita umiltà e la consapevolezza del nostro percorso. Domani vedremo quali elementi della gara d’andata riusciremo a mantenere, anche in base agli interpreti a disposizione. Sono certo di una cosa: siamo un gruppo fantastico, che ha dimostrato grande attaccamento alla maglia. Rispetto alle partite di campionato, i ragazzi sono cresciuti molto, tanto da regalarci qualcosa di incredibile. Stanno attirando l’attenzione di tutti per quello che stanno facendo, e sarà fondamentale spingere forte, perché affrontiamo una grande squadra in un ambiente caldo. Dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare: la prestazione, che deve essere di livello. Mi dispiace per la squalifica di Ruggero, perché ritengo che la sua ammonizione non fosse giustificata. Giocheremo senza calcoli, perché non fa parte della nostra mentalità, prendendo le giuste precauzioni come sempre. Sono consapevole dell’entusiasmo intorno a noi, ma soprattutto della forza di un gruppo che in campo dà sempre tutto. Sono felice per gli oltre 1000 tifosi che domani ci sosterranno e sono sicuro che anche chi non potrà essere presente soffrirà con noi in una partita difficile. Siamo una squadra giovane, che si riprende rapidamente, ma mi dispiace che il ritmo di una partita ogni tre giorni non favorisca il pieno recupero degli infortunati. Considerando lo stato di forma, potrei schierare la formazione dell’andata, fatta eccezione per l’assenza di Ruggero, ma pensando ai 90 minuti potrei apportare qualche modifica per mettere i giocatori più a loro agio. In questi due giorni abbiamo curato ogni dettaglio, perché se sarà necessario lottare fino all’ultimo minuto, dobbiamo essere pronti. Vedo tutti i ragazzi carichi e desiderosi di giocare, anche chi non è sceso in campo nell’andata”.


