Alla vigilia di Cremonese-Mantova, sfida in programma venerdì 25 aprile alle 18, l’allenatore grigiorosso Giovanni Stroppa ha presentato in conferenza stampa la partita di domani…
Le parole di Stroppa.
IL RINVIO DELLA GARA CONTRO IL PISA, CAUSATO DAL POSTICIPO DI PASQUETTA, PUÒ CREARE RIPERCUSSIONI SULLA PREPARAZIONE IN VISTA DEL FINALE DI STAGIONE? “Personalmente avrei preferito giocare: la squadra sta attraversando un buon momento. Ora vedremo chi saprà sfruttare al meglio questa pausa forzata e chi invece ne risentirà. È una variabile che solo il campo potrà chiarire”.
CHE PARTITA SI ASPETTA CONTRO IL MANTOVA. “Mi aspetto una partita complicata. Il Mantova ha affrontato bene il salto di categoria, mantenendo la propria identità e uno stile di gioco ben definito. Anche nei momenti di difficoltà non hanno rinunciato a proporre calcio. La rimonta contro lo Spezia è stata una prova di forza, anche dal punto di vista caratteriale”.
DE LUCA SI STA CONFERMANDO COME PUNTO DI RIFERIMENTO IN ATTACCO: CHI POTREBBE AFFIANCARLO CONTRO IL MANTOVA? “Ho ancora qualche dubbio perché tutti stanno crescendo e lavorando bene. De Luca, come successo a Nasti qualche mese fa, si è meritato il posto grazie alla continuità e all’impatto positivo sul campo. Chi vuole guadagnarsi spazio dovrà dimostrare di essere all’altezza. Alla Cremonese servono giocatori con la mentalità giusta: io poi scelgo chi mandare in campo, ma l’attitudine viene prima di tutto”.
JUVE STABIA E CITTADELLA HANNO ADOTTATO UN PRESSING ALTO CONTRO LA CREMONESE. SI ASPETTA LO STESSO APPROCCIO ANCHE DAL MANTOVA? “Non so cosa aspettarmi dal Mantova, ma noi abbiamo sempre cercato di proporre gioco. Spesso ci è mancato solo l’ultimo passaggio o la finalizzazione. Se ci affronteranno in maniera aggressiva, sapremo reagire. Se invece adotteranno un atteggiamento più attendista, dovremo essere bravi a trovare nuove soluzioni. Questa squadra sa adattarsi, ma dobbiamo essere più concreti”.
LE FREQUENTI VERTICALIZZAZIONI DEL MANTOVA POTREBBERO COSTRINGERE I GRIGIOROSSI A CAMBIARE QUALCOSA NEI MOVIMENTI DIFENSIVI? “Il Mantova è una squadra completa: sa palleggiare e attaccare in verticale. Noi, però, siamo abituati a difendere alti e ad aggredire. Questo può costringerli a forzare le giocate. I dati ci dicono che concediamo poco, ma servirà la massima attenzione. Il loro allenatore ha dato un’identità precisa al gruppo, ma anche noi abbiamo la nostra. Vedremo chi riuscirà a imporre il proprio gioco”.
CECCHERINI SARÀ A DISPOSIZIONE PER LA SFIDA DI DOMANI? “Sì, si è allenato con continuità. Domani valuteremo le scelte definitive. Gli unici indisponibili sono Vazquez, Saro e Nasti”.
CON L’AVVIO DI UNA FASE INTENSA DEL CAMPIONATO, CON PARTITE OGNI QUATTRO GIORNI, QUANTO CONTA AVERE UNA ROSA PROFONDA E INTERCAMBIABILE?“È fondamentale. Il fatto che tutti stiano bene mi permette di ruotare gli uomini senza stravolgere l’identità del gruppo. Ogni giocatore ha caratteristiche diverse, ma l’importante è mantenere coerenza di gioco e gestire al meglio le energie”.
IL RINVIO DELLA PARTITA DI PISA SCALA ANCHE IL RIENTRO DI VAZQUEZ. LA SUA ASSENZA È STATA COMPENSATA DALLA CRESCITA DEGLI ALTRI GIOCATORI OFFENSIVI? “Tutti conoscono il valore di Franco e l’importanza che ha avuto per noi. Spero di riaverlo presto, ma il suo ritorno non implica che giocherà subito. Ho la fortuna di poter contare su una rosa competitiva: tutti devono sentirsi importanti e alzare continuamente il livello”.
MANTOVA E SAMPDORIA, LE PROSSIME AVVERSARIE, NON POSSONO PERMETTERSI PASSI FALSI IN CHIAVE CLASSIFICA. LO STESSO VALE ANCHE PER VOI? “Assolutamente sì. Ogni partita è una finale, non possiamo concederci distrazioni. Ora pensiamo solo al Mantova, da domani sera inizieremo a preparare la Sampdoria”.
UNA PARTE DELLA TIFOSERIA NON SARÀ PRESENTE PER PROTESTA CONTRO LE LIMITAZIONI AI TIFOSI OSPITI. QUANTO PERDE IL CALCIO IN QUESTE SITUAZIONI? “Il calcio perde tantissimo in queste situazioni. Capisco e rispetto la scelta dei nostri tifosi, ma il sostegno della curva può davvero fare la differenza. Lo abbiamo visto anche contro il Cesena. Spero che chi sarà allo stadio riesca a farsi sentire, perché il calore del pubblico può essere un fattore determinante”.


