Bianchetti, 200 volte Cremonese: “Sogno la A con la Cremo e il Triplete dell’Inter”

Il capitano grigiorosso celebra un traguardo storico a Pisa: “Qui sono diventato un punto di riferimento. Spero di chiudere la carriera con questa maglia”

Matteo Bianchetti è pronto a festeggiare le 200 presenze con la Cremonese, un traguardo simbolico che taglierà lunedì all’Arena Garibaldi contro il Pisa, lo stesso stadio in cui, nel 2019, esordì con la maglia grigiorossa. Quella sera finì 4-1 per i toscani, ma da allora è cambiato tutto. Oggi il difensore è capitano, leader riconosciuto e volto identitario della squadra, in un’epoca in cui i calciatori bandiera sono sempre più rari.

Nel calcio moderno, dove la fedeltà a una maglia è spesso sacrificata al mercato, Bianchetti rappresenta un’eccezione. Con lui, la Serie BKT conta cinque capitani che hanno superato le 200 presenze con lo stesso club: Tait (Südtirol), Bisoli (Brescia), Rozzio (Reggiana), Bereszynski (Sampdoria) e Vita (Cittadella). Un gruppo ristretto, a cui da lunedì si aggiungerà ufficialmente anche il centrale della Cremonese.

“Dopo sei anni, mi sento parte della storia di questa società”, racconta il numero 15 grigiorosso a La Gazzetta dello Sport. Padre di due bambine e punto di riferimento per spogliatoio e tifosi, Bianchetti si sente legato profondamente alla città e al club che lo ha accolto da svincolato nel 2019, dopo un infortunio e la fine dell’avventura a Verona. “La Cremonese ha creduto in me quando ero fermo. Da quel giorno ho cercato di ripagare quella fiducia ogni giorno”, spiega con orgoglio.

Nel giugno 2023, ha anche rifiutato un’offerta per tornare nella sua Como, preferendo rimanere a Cremona: “Mi hanno fatto sentire importante. Questa è una fortuna rara nel nostro mestiere”. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, non ha mai debuttato in prima squadra, ma custodisce ricordi importanti con la Primavera di Stramaccioni, con cui vinse scudetto e Next Gen Series nel 2012.

A 32 anni, Bianchetti pensa anche al futuro e non esclude di chiudere la carriera con la maglia della Cremonese, una maglia alla quale si sente legato emotivamente e professionalmente. Il suo obiettivo ora è chiaro: centrare una nuova promozione in Serie A, dopo quella del 2022 con Pecchia. “La squadra merita di più di quanto raccoglie. Siamo competitivi, ma ci manca quel pizzico di concretezza in zona gol”, ammette.

L’ultima rete della Cremonese porta proprio la sua firma, nel successo a Reggio Emilia, a testimonianza di quanto anche i difensori possano dare un contributo determinante. Sul piano difensivo, però, la squadra ha perso qualcosa rispetto alla passata stagione: quinta miglior retroguardia attuale, a fronte del primato difensivo dell’anno scorso. “I numeri dicono che corriamo di più e concediamo meno, ma la fortuna non ci assiste. Serve più cinismo”, sottolinea.

Ottimista per natura, Bianchetti crede ancora nella promozione, pur consapevole che i playoff si giocano su episodi e dettagli. L’esperienza passata insegna: nel 2023, nonostante una buona prestazione in finale contro il Venezia, i grigiorossi mancarono l’obiettivo per mancanza di cinismo. Ora serve più freddezza.

Infine, tra sogni e promesse, Bianchetti svela un doppio desiderio per questa primavera: “La Cremonese in A e il Triplete dell’Inter. Se succede, mi taglio la barba dopo 13 anni”, scherza, ricordando le sue radici nerazzurre. Ma prima, parola al campo: lunedì a Pisa, non sarà solo una partita, ma l’occasione per celebrare una carriera costruita con coerenza, appartenenza e senso di responsabilità.

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11 mesi fa

Bravo capitano

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11 mesi fa

Bravo capitano 🩶❤️

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11 mesi fa

È un bel traguardo

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