La prima sosta del 2025 offre l’occasione per valutare l’impatto dei nuovi innesti della Cremonese, arrivati nel mercato di gennaio per rinforzare la rosa in vista della volata finale di stagione. Dopo un mese e mezzo dalla chiusura del mercato, il bilancio evidenzia grandi intuizioni ma anche profili ancora in attesa di esplodere.
Mattia Valoti rappresenta finora il colpo più efficace in termini di impatto. Tornato a lavorare con Giovanni Stroppa dopo l’esperienza condivisa a Monza, il trequartista classe 1993 ha giocato appena 72 minuti complessivi in quattro presenze, ma ha già lasciato il segno con due gol pesanti contro Bari e Palermo, che sono valsi quattro punti. L’obiettivo ora è ritrovare la condizione fisica per conquistare una maglia da titolare e diventare protagonista nel rush finale del campionato.
Come sottolinea TMW, Tra le certezze emerse fin da subito c’è Paulo Azzi, esterno sinistro ex Cagliari, che ha conquistato in breve tempo un ruolo chiave nello scacchiere di Stroppa. Con prestazioni di spessore, condite da gol, assist e continuità, Azzi è diventato un punto fermo della formazione titolare, dimostrandosi perfettamente a suo agio nei meccanismi del tecnico.
Più difficile, invece, l’inserimento per Francesco Folino, autore di un’ottima prima parte di stagione alla Juve Stabia (3 reti in 16 presenze). A Cremona l’esterno sta faticando a ritagliarsi spazio: appena 193 minuti in quattro apparizioni, spesso alternando panchina e brevi spezzoni. Il talento c’è, ma per ora non è bastato a convincere.
Infine, Francesco Gelli ha finora avuto un ruolo marginale. Per il centrocampista classe 1996, arrivato con l’intento di fornire profondità alla rosa, solo brevi apparizioni e nessun vero impatto nelle gare disputate. Il tempo c’è ancora, ma servirà un cambio di passo per ritagliarsi un ruolo più centrale nel progetto.



Ma quali ombre se Gelli e Folino hanno giocato pochissimo?