La Cremonese si prepara a festeggiare 122 anni di storia, un anniversario che affonda le radici nel cuore del calcio italiano. Era il 24 marzo 1903 quando, nella trattoria “La Varesina” di piazza Sant’Angelo a Cremona, un gruppo di amici fondò l’Unione Sportiva Cremonese. Presidente fu nominato Emilio Faia, e i primi colori scelti furono il bianco e lilla, poi sostituiti con l’iconico grigio e rosso che ancora oggi campeggiano sulle maglie.
Nel corso di oltre un secolo di storia, la Cremo ha attraversato epoche, superato guerre, vissuto gioie e cadute, sempre sorretta da una tifoseria appassionata e fedele. Tra i simboli indelebili, il portiere Giovanni Zini, caduto durante la Prima Guerra Mondiale, cui è dedicato lo stadio cittadino. Ma sono tanti i protagonisti che hanno segnato la leggenda grigiorossa: da Giacomo Mari a Pasquale Vivolo, da Antonio Cabrini a Cesare Prandelli, fino a Gianluca Vialli, bandiera indimenticabile.
Otto le partecipazioni in Serie A, 33 quelle in Serie B. Come ricorda anche Cremonasport, tra i momenti più memorabili, la vittoria della Coppa Anglo-Italiana a Wembley nel 1993, con Gigi Simoni in panchina e il presidente Domenico Luzzara alla guida del club da oltre trent’anni. Quella giornata, il 27 marzo, rimane il picco più alto nella storia sportiva della società.
L’era moderna porta la firma di Giovanni Arvedi, subentrato nel 2007. Sotto la sua presidenza, la Cremonese ha conosciuto una nuova rinascita: il ritorno in Serie B nel 2017, la promozione in Serie A nel 2022, la realizzazione di un moderno centro sportivo e i lavori di riqualificazione dello stadio Zini, oggi punto di riferimento per infrastrutture a livello nazionale.
La Cremonese è molto più di una squadra di calcio: è un patrimonio della città e della sua gente. Il legame con i tifosi, tramandato di generazione in generazione, ha attraversato epoche e mutamenti senza mai perdere forza. Ogni compleanno è un’occasione per ricordare non solo i successi sportivi, ma anche i valori di appartenenza e identità che la squadra incarna.
Da oltre un secolo, la maglia grigiorossa racconta una storia di orgoglio, fatica e passione. E oggi, mentre si spengono le 122 candeline, la Cremo guarda al futuro con lo stesso spirito che l’ha portata fin qui: quello di chi non ha mai smesso di credere nei propri colori.
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