Nel calcio, la solidità difensiva è fondamentale, e il “clean sheet”, ossia chiudere una partita senza subire gol, è diventato un indicatore chiave per valutare lo stato di salute di una squadra. Per la Cremonese, però, questa statistica rappresenta un campanello d’allarme: nelle prime tredici giornate di Serie B, la squadra ne ha collezionato un solo , ottenuto alla seconda giornata contro la Carrarese, con una vittoria per 1-0 allo Stadio Zini.
Cremonese, un solo clean sheet in 13 giornate
Come sottolinea Cremonasport, negli altri dodici incontri, il portiere Fulignati ha sempre dovuto raccogliere il pallone dalla rete almeno una volta, evidenziando le difficoltà di una retroguardia che fatica a replicare i risultati della passata stagione. La differenza con l’annata precedente è netta. Nelle prime tredici partite dello scorso campionato, la Cremonese era riuscita a mantenere la porta inviolata in quattro occasioni. Tra i clean sheet si ricordano lo 0-0 iniziale contro il Catanzaro, il successo per 1-0 a Terni al terzo turno, il 3-0 sullo Spezia alla dodicesima giornata e il trionfo con lo stesso risultato a Brescia nella tredicesima giornata. Questi numeri dimostrano come la solidità difensiva fosse uno dei punti di forza di una squadra che l’anno scorso ha sfiorato la promozione in Serie A. La conferma del blocco difensivo in estate, con l’unica novità rappresentata dall’arrivo del portiere Fulignati, sembrava una scelta vincente. Tuttavia, le prime giornate di questa stagione raccontano una realtà ben diversa, con errori frequenti e gol evitabili che hanno compromesso la tenuta della squadra. Il tecnico Giovanni Stroppa avrà un compito impegnativo nelle prossime settimane. Per riportare la Cremonese a competere ad alti livelli, sarà indispensabile lavorare sulla fase difensiva, correggendo le sbavature e cercando di ritrovare quella solidità che aveva caratterizzato la squadra nel recente passato.


