Dopo dodici giornate, la Cremonese si trova al quarto posto con 18 punti, appaiata al Cesena, mentre lo scorso anno aveva totalizzato 19 punti nello stesso numero di gare, posizionandosi però sesta. Questo segnale di lieve flessione è accompagnato da un contesto di classifica in cui il distacco dalla zona promozione è aumentato: oggi, infatti, il Pisa guida con 27 punti, seguito da Sassuolo (25) e Spezia (24), creando un divario con il resto del gruppo e stabilendo una distanza di sette punti per i grigiorossi dal secondo posto. La situazione, dunque, è diversa rispetto al campionato passato, caratterizzato da maggiore equilibrio e con un minor distacco tra le prime posizioni.
Un confronto tra difesa e attacco della Cremonese rispetto alla scorsa stagione
Come sottolinea Cremonasport, lāanalisi del rendimento della Cremonese in termini di gol segnati e subiti evidenzia una situazione contrastante. Dopo le prime dodici giornate della stagione precedente, la squadra aveva subito 12 gol e ne aveva segnati 17; quest’anno, invece, le reti incassate sono salite a 16, segno di una difesa meno solida, mentre l’attacco ha realizzato un gol in più, portandosi a 18 reti. Nonostante una leggera crescita nella fase offensiva, il peggioramento difensivo ha inciso sulla stabilitĆ della squadra, influenzando lāandamento in classifica e contribuendo alla riduzione di punti. Sul fronte della guida tecnica, il club grigiorosso ha vissuto dei cambi significativi. Nella scorsa stagione, infatti, Davide Ballardini aveva iniziato come allenatore, ma era stato sostituito da Giovanni Stroppa alla sesta giornata. Questāanno, Stroppa ha avviato il campionato ma ĆØ stato poi rimpiazzato da Eugenio Corini alla nona giornata. Con Corini, la Cremonese ha ottenuto due vittorie, un pareggio e una sconfitta in quattro partite, dimostrando una crescita di rendimento rispetto all’inizio di stagione ma non ancora sufficiente a raggiungere le prime posizioni. In sintesi, la Cremonese si trova in una situazione più complessa rispetto a quella del campionato scorso: con un punto in meno e una maggiore distanza dalla zona promozione, la squadra dovrĆ consolidare la difesa e mantenere il ritmo in attacco per cercare di recuperare terreno. Lāobiettivo di una promozione diretta appare più difficile, ma la stagione ĆØ ancora lunga e gli equilibri potrebbero cambiare, anche grazie a una stabilitĆ in panchina e a miglioramenti sul campo.



Ogni volta acquistiamoānomiā. Qui servono uomini motivati, non prime donne. Aggiungo, ci vuole anche un allenatore capace con idee chiare (Pecchia docet). Ma Pavesi e qualche suo ragazzo, non potrebbero essere un idea?
E ma campagna estiva l’aveva trasformata in una corazzata che avrebbe dominato il campionato….Giacchetta incapace vergognati!!!
Se tutte le altre squadre corrono più di noi ……..
Ma va’!