Pochi giorni dopo la chiusura del calciomercato estivo, Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, ha palato in conferenza stampa per fare il punto della situazione in casa grigiorossa tra colpi in entrata, in uscita e possibili cessioni future…
Le parole di Giacchetta.
L’ATTACCO È IL REPARTO CHE HA SUBITO PIÙ CAMBIAMENTI…“È un reparto meno esperto, più fresco e con tanta voglia di dimostrare quanto valga. Le risorse a disposizione hanno caratteristiche diverse l’una dalle altre: ritengo il cambiamento necessario dopo l’addio di Ciofani e la decisione un po’ spiazzante di Coda di scegliere un’altra squadra. Così pensiamo di poter garantire quei gol che nella passata stagione sonoun po’ mancati. La rosa è più completa e non dipende più dai gol di un solo calciatore. La scelta di Tsadjout è legata anche al ruolo che Vazquez potrebbe ricoprire in campo: avendo Bonazzoli, De Luca, Nasti come prime punte più Vazquez e Johnsen pensiamo di avere un reparto molto competitivo. Il senso del gruppo farà la differenza anche in questo ambito. La voglia di dimostrare e il senso di appartenenza saranno la base di ogni nostra partita. Abbiamo due calciatori per ruolo, il campionato è lungo e tutti saranno protagonisti. A prescindere dal numero delle gare, tutti dovranno dare il massimo in termini di qualità quando verranno chiamati in causa”.
ANCORA DA DEFINIRE LE USCITE DI OKEREKE E BERTOLACCI…“Complessivamente, tra elementi della prima squadra e giovani, abbiamo concluso una trentina di uscite. Il mercato in uscita è ancora più complicato, con molte società che hanno elementi in soprannumero anche a livello internazionale. Alla chiusura del mercato italiano siamo rimasti con Okereke e Bertolacci. Okereke sembrava destinato ad un club di Serie A, possibilità svanita nelle ultime ore; stiamo però lavorando con l’estero. Credo che a breve troverà sistemazione anche perché è un giocatore di qualità che nelle ultime stagioni in Serie A da titolare ha segnato 15 gol. Anche per Bertolacci potrebbero arrivare opportunità dal mercato estero, anche se la sua situazione è diversa”.
NON C’È UN’ALTERNATIVA MANCINA A QUAGLIATA. “Difficilmente giochiamo con mancini in fascia, perché in questo sistema di gioco è fondamentale avere un esterno che gioca a piede invertito per dribblare, rientrare e calciare. Non abbiamo Bettega o Aldo Serena dentro l’area di rigore, cioè giocatori con caratteristiche peculiari nel ricevere i cross; avere l’attitudine alla Zanimacchia di rientrare per cercare la conclusione o servire l’assist per noi diventa fondamentale. Il nostro quinto offensivo in sostanza è un’ala che gioca a piede invertito, non c’è stata quindi la necessità di cercare ulteriori mancini”.
SODDISFATTI DEL MARCATO? “Il numero dei calciatori in rosa è quello che avevamo preventivato. Poi, in sede di calciomercato cerchi di fare determinati ingressi spendendo il meno possibile e non sempre ci riesci. Possiamo dire di aver mantenuto la Cremonese super competitiva e questa è una soddisfazione. Abbiamo cercato di farlo dando all’allenatore tutte le opportunità che gli permettano di lavorare in serenità e di togliere quei problemi che possono generarsi quando si è in tanti nello spogliatoio. Oggi, i calciatori che hanno un contratto pensano di dover giocare, non di mettersi in competizione per giocare: questo messaggio va fatto capire a tutti. Avere un contratto è già una gratificazione, far parte della Cremonese lo è ancora di più: poi ci sono competizione e agonismo con compagni forti, perché solo così si può crescere. Al centro di tutto ci deve essere l’aspetto sportivo, non il contratto. I giocatori devono pensare a dare il meglio come atleti: senza la voglia di soffrire non si ottiene nulla, le qualità tecniche non bastano. Quando ci mettiamo il cuore siamo veramente forti. La rosa è competitiva, omogenea e ci deve essere quella sana rivalità che ti fa raggiungere gli obiettivi”.
SU CECCHERINI. “Con il suo arrivo abbiamo rinforzato ulteriormente la miglior difesa del campionato. Riavere Antov non è stato semplice ed esserci riuscito è motivo di soddisfazione. Il suo è un ritorno determinante, inserire Moretti come giovane e Ceccherini sono state opportunità. Mi auguro che Ceccherini porti il carisma delle sue 200 e oltre presenze in Serie A. Stiamo parlando di un reparto competitivo ad alti livelli e vorrei includere anche l’arrivo di Fulignati dal Catanzaro”.
VANDEPUTTE COME MEZZALA È UNA SCELTA CONDIVISA? “Vandeputte lo conosciamo da tanti anni, si sa adattare come quinto, basta tornare ai suoi trascorsi con la Viterbese, e in veste di mezzala, ruolo ricoperto a Vicenza. Nel 3-5-2 di Stroppa la mezzala è un giocatore molto offensivo che in altri sistemi di gioco può fare l’esterno e duttile: non dobbiamo soffermarci sull’idea di ruolo statico, è l’idea di calcio a dover contare. È il pallone che fa il ruolo, l’importante è avere qualità tecniche e intelligenza tattica: caratteristiche che fanno di Vandeputte un profilo di alto livello”.
PEDRO MENDES E FERRARI ERANO OBIETTIVI DI MERCATO? “Ferrari lo è stato nel mercato di gennaio, in quello estivo non l’abbiamo mai cercato. Per Pedro Mendes abbiamo fatto solo un sondaggio, ma poi abbiamo fatto scelte diverse. Lui è un buon giocatore, che può sostenere il peso dell’attacco”.
PICKEL SEMBRAVA DOVESSE PARTIRE…“Pickel dimostra attaccamento, aggressività e voglia di fare: questo per noi è fantastico. Il tutto però deve portare un vantaggio alla Cremonese, l’espulsione con la Carrarese invece non va bene. Charles è un ragazzo eccezionale, caratterialmente nella vita di tutti i giorni è davvero una persona meravigliosa. In partita poi si trasforma, ma lo deve fare in modo che possa diventare un vantaggio per la Cremonese e non un fattore penalizzante. All’indomani di quell’episodio è arrivata la proposta del Las Palmas: in realtà si è trattato di una proposta con poco significato sia sportivo sia economico per noi. Pickel è migliorato da quando è qui: ha giocato in Serie A, è stato protagonista in Serie B, ha giocato la Coppa d’Africa anche grazie alla Cremonese. È uno dei nostri beniamini, lo vorremmo vedere sempre più determinante in campo. Siamo molto legati a lui e lui a Cremona”.


