Cremonese, come affronti la sfida del Penzo?

Vazquez al centro del gioco, da capire se in mediana a sostegno di Cosa. L'importante sarà non farsi prendere dall'ansia e non andare subito all'assalto, ma attaccare con intelligenza senza scoprirsi

Lo 0-0 maturato giovedì sera, dà al Venezia un piccolo vantaggio in vista del ritorno della finale dei playoff di Serie B che si giocherà domani sera allo Stadio Penzo. Anche in vista del miglior piazzamento in classifica, ai lagunari va benissimo un pareggio (oltre che, ovviamente, un successo) per andare in Serie A, mentre la Cremonese può solamente vincere e questo, inevitabilmente, cambierà l’approccio alla gara da parte delle due formazioni.

Cremonese, il piano di Stroppa per battere il Venezia

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, mister Stroppa sta mosse, provano soluzioni tattiche, cercano l’invenzione che possa far saltare il banco e raggiungere il traguardo. Alla Cremonese serve una “magata”, perché deve vincere in trasferta in un ambiente che sarà tutt’altro che favorevole, ma non le mancano gli uomini in grado di stappare la partita: da Coda a Vazquez, da Ciofani a Tsadjout, senza dimenticare il contributo dei “pedalatori” di fascia Zanimacchia e Sernicola. I tifosi, a partite dai mille al seguito della squadra, ci credono, stroppa pure e sta cercando di trasmettere questo entusiasmo a tutto il gruppo. Se all’andata Vazquez non ha incantato, ci si attende da lui una superprestazione. Possibile, quindi, che Stroppa lo schieri ancora al fianco di Coda, ma non è da escludere l’impiego di un attaccante come Ciofani o come Tsadjout e un arretramento del Mudo tra i tre centrocampisti. Chiaro che in questo modo la Cremonese sarebbe piuttosto sbilanciata in avanti, dato che Vazquez non è uno su cui contare in fase di ripiegamento.
Il temperamento dell’argentino, però, e la sua voglia di riscatto saranno determinanti per trascinare la Cremonese. E poi, secondo il copione seguito da Stroppa per tutta la stagione, c’è il gioco sulle fasce per impensierire gli avver-sari: Zanimacchia a destra e Sernicola a sinistra. L’importante sarà non farsi prendere dall’ansia: non bisogna andare subito all’assalto, ma attaccare con intelligenza senza scoprirsi le spalle. Altrimenti si fa il gioco del nemico, e il Venezia non chiede altro.

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1 anno fa

Massima concentrazione !!!

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1 anno fa

Attaccare subito e intimidirli, se li aspetti prendono in mano loro il gioco e gestiscono

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