Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, ĆØ intervenuto in conferenza stampa per parlare dei giovani ragazzi grigiorossi che hanno esordito in prima squadra come Della Rovere e degli imminenti playoff promozione…
Le sue parole.Ā
QUANDO UN RAGAZZO DEL SETTORE GIOVANILE ESORDISCE IN PRIMA SQUADRA Ć SEMPRE MOTIVO DI ORGOGLIO…“Siamo molto contenti, inutile sottolinearlo. Lo siamo sia per lāesordio in Serie B di Della Rovere e sia per il fatto che il settore giovanile sta costantemente crescendo: la prima volta di Guido allo Zini, la vittoria in campionato della formazione Primavera che giovedƬ si giocherĆ la Supercoppa di categoria, ma anche la convocazione in Nazionale dellāUnder 17 slovacco Malovec che va ad aggiungersi a quelle di Lordkipanidze con la Georgia e Prendi con lāAlbania sono i segnali della grande attenzione che, a partire dalla proprietĆ , questa societĆ Ā rivolge ai suoi giovani e al percorso che stanno affrontando in grigiorosso. Il vivaio ĆØ storicamente una risorsa imprescindibile per il nostro club e in questi ultimi anni, con il contributo di tutte le componenti e una struttura sempre più radicata nel territorio, ĆØ nuovamente il valore aggiunto sul quale poter contare nel presente e in modo ancora più deciso nel futuro”.Ā
DELLA ROVERE Ć UN ESEMPIO…“Della Rovere ĆØ con noi da sette anni. Ć cremonese, tifa Cremo. Stiamo parlando di un ragazzo splendido con alle spalle una famiglia attenta alla crescita umana del proprio figlio. Sulle spalle indossa con orgoglio la maglia grigiorossa e, lui come tantissimi altri ragazzi che crescono nel nostro settore giovanile, sa che questo ĆØ lāambiente ideale per crescere sia come calciatore sia come uomo. Anzi, direi che lāaspetto umano assume una rilevanza fondamentale nel cammino che i nostri giovani stanno affrontando. Ć per questo che ho letto con stupore voci che acostano il suo nome a quello di altri club. La Cremonese non mai ĆØ stata contattata da nessuno e ciò mi fa pensare che, forse, ad alimentare le presunte indiscrezioni siano realtĆ che attendono unicamente la modifica delle norme legislative e le disposizioni sui tesseramenti per approfittarsene e assicurarsi ragazzi cresciuti nei settori giovanili gratuitamente allettando le famiglie con progetti tecnici più o meno concreti e soprattutto con progetti economici superiori, quello che i cosiddetti piccoli club non possono proporre. Ma il punto non ĆØ questo. Il nodo della questione ĆØ che i club come la Cremonese, spinti da una proprietĆ seria e forte come la nostra, mettono in gioco investimenti e strutture organizzative e tecniche che fanno la differenza in positivo per i ragazzi. Questo club ha una tradizione e cultura sportiva. La forza del lavoro che il settore giovanile porta avanti attraverso gli staff tecnici non ĆØ nei risultati ottenuti sul campo o nella posizione di classifica raggiunta dalle squadre nei campionati: il vero valore ĆØ nel percorso di crescita dei ragazzi, nellāattenzione posta su ciascuno di loro perchĆ© possano migliorare attraverso il lavoro quotidiano. Qui i giovani non sono numeri, il fattore umano resta l’aspetto predominante. Il nostro ĆØ un ambiente ancora ricco di valori, dove fare calcio con i giovani ha un valore anche morale. Il nostro orgoglio ĆØ sentirci dire che i ragazzi formati dal settore giovanile della Cremonese sono dei ragazzi seri, con importanti valori umani. Va ricordato che lāuomo viene sempre prima del giocatore. Principi che ci sono trasmessi direttamente dal cavalier Arvedi. Siamo affezionatissimi ad ognuno dei nostri ragazzi e ciascuno di loro sa che avere lāopportunitĆ di poter competere e crescere indossando la maglia grigiorossa ĆØ un privilegio, una fortuna non indifferente e il modo concreto di sviluppare il proprio talento con serenitĆ e tranquillitĆ ”.Ā
SUI PLAYOFF. “Per la Cremonese inizia un nuovo campionato, dove non ci sono favorite. Noi arriviamo allāappuntamento fiduciosi e determinati nel voler raggiungere lāobiettivo. Come hanno voluto ricordare i ragazzi della Curva alla fine della partita con il Cittadella, Ā dobbiamo continuare nel cammino il più a lungo possibile. E alla fine vedremo quale sarĆ il nostro destino. Tutti insieme possiamo fare qualcosa di straordinario, perchĆ© nel calcio come nella vita nulla ĆØ scontato e nessuno ti regala niente. Quello che desideriamo fare ĆØ giocare al meglio queste gare…poi si vedrĆ . Forza Cremona, forza Cremonese”.Ā



Biscottone in preparazione???
Questo personaggio ĆØ il secondo “Signor SƬ” come il DG che ha parlato in pubblico la scorsa settimana, e d’altronde ĆØ il requisito principale per crescere in societĆ . La competenza viene in secondo piano. E cmq un giornalista che faccia domande sulle sue scelte non c’ĆØ???
ALLORA VATTENE PRIMA CHE INIZI š¤”
Una favorita su tutte c’ĆØ ĆØ il Venezia ĆØ arrivata terza gli bastano 4 pareggi