Le parole del tecnico grigiorosso alla vigilia del match contro i Leoni del Garda
Domani la sfida tra la Cremonese e la Feralpisalò (fischio di inizio ore 18). Ecco le parole di mister Stroppa alla vigilia del match:
PARTITA DELICATA. “Noi continuiamo a lavorare stando attenti a non commettere errori come quelli fatti a Bolzano. Partita assolutamente da vincere contro una squadra in salute e che non merita la classifica che ha“.
FERALPISALÒ. “I bresciani hanno un nell’allenatore e bravi uomini. Abbiamo visto all’andata che squadra sono ma metteremo in campo le armi giuste per batterli. All’andata non abbiamo sbagliato tanto ma quando hai occasioni devi sfruttarle e portare a casa il risultato. Vincere i duelli sulle fasce può essere la chiave per fare i tre punti”.
FALLETTI-VAZQUEZ. “Non ancora provato a farli giocare in partita. In allenamento capita di provarli insieme“.
COLLOCOLO. “Abbiamo ancora un allenamento per decidere, lui è un’opzione per ora“.
RABBIA POST BOLZANO. “La rabbia è aumentata e i ragazzi sono pronti alla rivalsa”.
CONDIZIONE SQUADRA. “Tutti stanno bene a parte Tuia, recuperati anche i nazionali”.
ULTIMA PARTE DI CAMPIONATO. “La continuità è un fattore importante visto che manca poco. Non c’è molto tempo per recuperare in caso di sconfitta e questo condiziona la squadra“.
JOHNSEN. “Giocatore fantastico che deve dimostrare di più viste le assenze e le alternanze di prestazioni. Bellissima partita quella contro la Sampdoria. Deve inserirsi meglio nell’ambiente, tutti si aspettano molto da lui: allenatore, compagni e tifosi. Potrebbe dare una grossa mano anche a Vazquez in attacco diventando pure prima punta o giocando mezzala”.
MOTIVAZIONI. “Rispetto a quando sono arrivato la squadra ha una sua identità, un suo carattere ed è un piacere vederli allenare. I ragazzi devono solo riportare ciò che fanno in allenamento durante la partita: concretizzare e combattere molto di più“.
VENEZIA. “Noi pensiamo partita per partita ma quella sfida è uno scontro diretto che potrebbe essere tra i match determinanti. Ovvio che noi dobbiamo andare forti come o di più delle altre“.


