L’ultimo turno di campionato aha certificato l’arrivo della Cremonese nel gruppetto di squadre che si giocherà la promozione diretta in Serie A. I grigiorossi possono contare anche sul “fattore Stroppa”, un esperto di salti di categoria e sulla crescita costante della squadra.
Cremonese, questo è il momento per lo scatto decisivo
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, per identità, numeri di rendimento e mercato, la Cremonese arriva con il vento in poppa. Da quando Stroppa è arrivato, la Cremonese è decollata: dall’11° posto occupato da Ballardini alla quinta giornata, quando è stato esonerato, la squadra oggi è salita al 3° a -1 dalla A diretta. D’altronde in carriera il tecnico non è mai andato così forte, con una media di due punti a partita: con il Monza ha fatto 1,76 punti di media, con il Crotone 1,72. Stroppa è soddisfatto nel vedere l’identità tecnica della sua Cremonese, l’ordine tattico, la voglia di proporre gioco con costanza, la solidità difensiva. Forse più di quella che mostrava il suo Monza. Tutto questo però non fa abbassare il livello di attenzione. Il tecnico ha a disposizione una corazzata: Coda è tornato al gol con lo Spezia dopo quasi due mesi e ha già toccato la doppia cifra, Jungdal si è meritato i galloni da titolare sul campo dopo aver preso il posto dell’infortunato Sarr e protegge la porta meno battuta in B (16 gol), Vazquez fa la differenza per assist (5, è secondo solo a Vandeputte) e dribbling riusciti (39, lo batte solo Sibilli con 41). Questo dunque può essere il momento dello scatto se la Cremonese riuscisse a trovare più continuità. Peccato solo che la difesa sia in piena emergenza, ha perso per infortunio Tuia e Ravanelli e ha Antov in diffida. Non è escluso, negli ultimi giorni di mercato, un intervento in tal senso.
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