Claudio Bottoni, ex portiere della Cremonese durante gli anni Sessanta, è tornato a parlare sulla sua esperienza in grigiorosso e ha ricordato quella volta in cui sfidò Gigi Riva, scomparso nella giornata di ieri all’età di 79 anni. Era il 6 gennaio 1963 e i grigiorossi guidati da mister Bellini sono di scena a Legnano per la sedicesima giornata del campionato di serie C 1962/63…
Le sue parole.
“Quella volta che giocai contro Riva? Certo che ricordo quella partita. Avevo 22 anni ed era la mia seconda stagione in grigiorosso: dopo il primo tempo perdevamo 3 a 0 (finirà 3 a 2) con tre gol di Gerosa, aletta che poi ha giocato con me a Pescara. Riva era un ragazzone che giocava ala sinistra. Non aveva ancora diciott’anni, ma si vedeva che era forte. Sapeva “andar via” su entrambe le fasce, già potente e determinato, e ci ha messo spesso in grossa difficoltà. Non è riuscito a farmi gol, ma ho ancora vivo il ricordo di quell’11 in maglia lilla. La Cremonese è stata la squadra in cui sono stato meglio. Erano i tempi in cui si giocava l’intera stagione con una unica muta di maglie di lanina, e io difendevo la porta a mani nude. Ricordo però che la signora Rina, moglie del Baj e mamma della Carla Bonazzoli, per proteggermi dal freddo invernale, mi ha appositamente confezionato un paio di guanti di lana ai quali aveva poi cucito delle strisce di gomma-spugna per poter trattenere meglio il pallone. Tornando a Gigi Riva, sono molto dispiaciuto per la sua scomparsa perché, con la sua carriera irreprensibile, ha dimostrato di essere non solo un grande calciatore, ma soprattutto un grande uomo. Quando lo sfida non aveva ancora diciott’anni eppure si vedeva che era forte: andava via da tutte le parti ma quel giorno non riuscì a segnarmi”.


