Belingheri opta per Papetti terzino destro con il dirottamento di Dickmann a sinistra: scelta incomprensibile avendo Huard, Fares e Riviera in panchina. Il Brescia di fatto è catenacciaro e il piano di gioco è evidente: primo non prenderle. Il problema è che, oltre un tiro di Moncini, le Rondinelle sono imbarazzanti e al 17′ la Cremonese passa meritatamente in vantaggio: da calcio d’angolo Vazquez, solissimo in mezzo all’area, incoccia la traversa e sulla respinta Ravanelli è indisturbato nell’appoggiare in porta. Con il piano partita saltato, la reazione è inesistente: la squadra di Belingheri non gira, è sempre in ritardo e non ha nessun mordente per andare a riprendere la partita. Tanto che è la Cremonese a sfiorare più volte il raddoppio con Pickel e Coda prima di andare veramente sullo 0-2: al 32′ Antov semina Mangraviti e Besaggio e crossa in mezzo per Coda che di testa non ha problemi a battere Lezzerini.


