Come si dice in questi casi, Massimo Coda non è una minaccia è una sentenza scritta per le difese avversarie. Nonostante i 35 anni che compiuta il 10 novembre, la sua regolarità in are avversaria non teme confronti neppure con i grandi marcatori.
È Coda il trascinatore della Cremonese
Come sottolinea il Corriere dello Sport, le sue magie continuano ad essere oro colato ed è pronto a scrivere un’altra storia annunciata anche alla Cremonese, la società che se l’è accaparrato strappandolo a una nutrita concorrenza. Nonstatate le difficoltà di inizio stagione, il club lombardo, che non nasconde le proprie ambizioni di tornare subito in A, si è iscritto alla corsa al cecchino infallibile di Cava de’ Tirreni. Intanto, un piccolo record l’Ispanico, il nome che gli affibbiarono i tifosi del Benevento, lo ha già scritto: con sette reti all’attivo ha regalato alla Cremonese ben 8 punti. Nessuno in Italia ha saputo fare meglio. Messi in riga autentici campioni come Berardi del Sassuolo (5 reti che hanno dato a Dionisi 5 punti), ma anche Lautaro Martinez dell’Inter (10 reti che hanno fruttato a Simone Inzaghi 5 punti). Restando in serie B, Coda non ha rivali: Mendez dell’Ascoli ha griffato finora cinque reti, ma l’Ascoli ha beneficiato di appena due punti in classifica. Più o meno come Benedyczak del Parma, terminale offensivo degli schemi di Fabio Pecchia con cui ha portato in vetta il Parma. Coda, insomma, pesa di più.
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