Andrea Dagnino, ex allenatore di Okereke ai tempi della Lavagnese, ha parlato dell’attaccante grigiorosso ai microfoni di Sportitalia
La stagione in Serie A di David Okereke con la maglia della Cremonese è stata tutt’altro che negativo. L’attaccante grigiorosso ha realizzato 7 reti in 29 presenze e diversi club sono pronti a farsi avanti per lui. Sul calciatore nigeriano ha parlato il suo ex allenatore ai tempi della Cremonese Andrea Dagnino.
Le sue parole.
LA STAGIONE DI OKEREKE. “Oggi gli attaccanti vengono valutati soprattutto per i gol realizzati, quindi direi che la sua stagione è stata buona. Ha segnato 7 reti che sono un bel bottino considerando che oggi far gol in Serie A, rispetto agli anni passati, è sempre più difficile. Lui comunque può crescere ancora e arrivare tranquillamente in doppia cifra nei prossimi anni”.
LA DOPPIA RETROCESSIONE CON VENEZIA E CREMONESE. “Vero, ma parlare di una retrocessione coinvolgendo un singolo giocatore è totalmente sbagliato. Attualmente c’è sempre più divario tra la Serie B e la Serie A. Le neopromosse, proprio come il Venezia due anni fa, sono sempre le prime a rischiare quando salgono nella massima serie”.
OKEREKE AI TEMPI DELLA LAVAGNESE. “Viene da Abuja, una città della Nigeria molto grande e dove è complicato vivere. Aveva quasi sedici anni ma sin da subito ha sviluppato delle qualità morali veramente incredibili. Quanto alla tecnica, si vedeva che era molto in gamba, e al suo esordio in D ricordo ancora tutti gli applausi che gli riservò tutto lo stadio. Inoltre era sempre propositivo e coinvolto in tutto quello che faceva. Io lo sento molto spesso, anche nelle ultime giornate di campionato, quando la Cremonese era ormai spacciata, ma lui anche al telefono mi diceva che voleva lottare fino all’ultimo istante”.
SUL CALCIOMERCATO. “Parto dal presupposto che David può giocare in qualunque squadra. Una delle sue migliori qualità è l’essere in grado di agire in diverse posizioni. Lui può fare il trequartista, la seconda punta e l’esterno d’attacco. È abile da seconda punta vicino a un bomber d’area di rigore, e quando rientra col destro può essere molto pericoloso. Nelle scorse settimane era accostato al Genoa, essendo io tifoso rossoblu lo chiamai subito per chiedergli conferma, ma mi disse che non c’era nulla di vero nelle voci che circolavano. Peccato, anche perché quando eravamo alla Lavagnese lo portai una volta a Marassi a vedere una partita del Genoa. In ogni caso, con tutto il rispetto per Cremonese e Venezia, gli auguro di andare in una squadra più competitiva, da metà/alta della classifica. In questo senso, il Bologna, che leggo sarebbe interessato, potrebbe essere la piazza giusta. In quella squadra potrebbe essere un valore aggiunto”.


