Ampio spazio su La Gazzetta dello Sport al giocatore che fece sognare la città di Cremona, ex grigiorosso e blucerchiato
Stasera la Cremonese ospita la Sampdoria allo Zini nel match valido per l’undicesima giornata di Serie A. Grigiorossi e blucerchiati si sfidano nel nome di Gianluca Vialli, ex di entrambe le formazioni.
Su La Gazzetta dello Sport odierna ampio spazio alla storia e alla carriera dell’attaccante nato e cresciuto a Cremona.
INIZIO. Vialli comincia tirando i primi calci all’Oratorio Cristo Re di Cremona insieme ai propri amici. Tanti sostenitori a partire dalla famiglia e dai fratelli.
SCUOLA E CALCIO. Dopo le scuole medie il giovane Gianluca si iscrive all’Istituto per Geometri, il Pietro Vacchelli e da lì capisce che lo studio non fa per lui ma il calcio si. A dodici anni Vialli passa dal Pizzighettone alla Cremonese con cui esordisce in Serie C1 a sedici anni e in Serie B all’età di 17, quel 27 settembre del 1981 a San Benedetto del Tronto. Match che finì 3-0 per i padroni di casa, la Sambenedettese.
JUVENTUS, MONDONICO E NON SOLO. In grigiorosso Vialli attira su di lui gli occhi di Mondonico, suo allenatore, e della Juve che, però, se lo lascia sfuggire nell’estate del 1983. Dopo l’offerta della Fiorentina e l’interesse dell’Inter, Vialli rimane alla Juventus.
MINA E TOGNAZZI. Rimasto a Cremona Vialli conquista la Serie A insieme alla squadra della sua città e con tanti elementi cremonesi. Miglior marcatore e quell’intesa con Nicoletti. Vialli è l’orgoglio di una città intera tanto che quando viene ceduto si accende un dibattito e intervengono sia Ugo Tognazzi che Mina: “Gianluca è un fenomeno ma è destinato ad una squadra big”.
PARTITA ULTRAS. La Cremo di quegli anni era quella del Mondo, Bonomi, Bencina e non solo: la squadra e Cremona erano un tutt’uno ma c’erano anche dei contrasti. Nella notte della promozione in Serie A i giocatori si sfidarono con gli Ultras su proposta dello stesso Vialli.
SAMPDORIA. Nell’1984 l’approdo a Genova in blucerchiato grazie all’intervento di Paolo Mantovani. Alla Cremonese vanno due miliardi e mezzo di euro più Chiorri. L’esordio con la Samp? Proprio contro la Cremonese in Serie A.



Gianluca dov’eri quando eravamo sul filo del fallimento ? Quando la Cremonese aveva il merito creditizio del re dei galli di Vescovato ? Francesco Ferrari