Il tecnico delle giovanili del Bollate parla del nuovo allenatore grigiorosso: “Alleno i ragazzi di Bollate ma ho grandi motivazioni, mi ispira il mister di Fucecchio”
Emanuele Chiappini, allenatore di calcio nelle giovanili di Bollate, parla di Massimiliano Alvini e del suo incontro con il tecnico di Fucecchio in un’intervista a La Provincia. Ecco le sue parole:
PRESENTAZIONE. “Ho 30 anni e quando ne avevo 12 un incidente in moto mi ha costretto a vivere su una sedia a rotelle. Una volta giocavo e sono arrivato fino agli Allievi regionali. La passione è rimasta è così ho cominciato ad allenare, vivo il calcio dall’altra parte della barricata, a bordo campo. Ho cominciato dai bambini e ora alleno gli juniores regionali del Bollate. Ho il patentino da allenatore Uefa e ho grandi motivazioni”.
CREMONESE ED ALVINI. “Ero dalle parti di Dimaro e ne ho approfittato per seguire più che altro Alvini perché è simbolo di chi ce l’ha fatta. Avete seguito tutta la storia tra Sacchi e Ulivieri dove si diceva che molti ex calciatori di Serie A sono più facilitati nel diventare allenatori a fine carriera e che tolgono il posto a chi ha talento e ha studiato? Alvini, Sarri e non solo sono tecnici diplomati a Coverciano che non hanno un passato in Serie A ma ci sono arrivati grazie al talento. Ecco perché sono qua. Alvini è l’esempio che bisogna avere fiducia in se stessi e crederci fino in fondo. Si può diventare allenatori con la passione e con il lavoro. Alvini mi ispira tanto”.
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


