Intervistato da Tuttosport il dirigente grigiorosso ha parlato dei giovani, del mediano in prestito dalla Juventus e non solo
Ariedo Braida ha parlato di Cremonese e dei giovani, protagonisti della promozione in Serie A dei grigiorossi, in un’intervista a Tuttosport. Ecco le sue parole:
PROMOZIONE. “In questa stagione mi sono divertito ma ho anche sofferto perchĆ© vivo ogni campionato con passione. Poi ĆØ chiaro io ho un passato e un mio vissuto”.
GIOVANI. “Molti dicono devono giocare i giovani ma io invece dico: devono fare coloro che sono capaci e coloro che hanno la competenza. Giovane non sempre ĆØ sinonimo di bravura, giovane a me non dice nulla. Quando lavoravo al Barcellona c’era Ansu Fati, 16 anni in prima squadra, era lƬ perchĆ© era bravo”.Ā
FAGIOLI E ZANIMACCHIA. “Secondo me bisogna essere severi con i ragazzi per motivarli a fare meglio. Fagioli e Zanimacchia sono due ragazzi. Il primo ĆØ un talento naturale, la crescita la fa se questo talento lo mette a frutto. Non basta solo la qualitĆ ma anche la testa, la determinazione, la tenacia e la grinta. Bisogna curare tutti questi aspetti e se non fanno parte del proprio bagaglio culturale bisogna lavorarci convintamente. Cosa ha fatto Nicolò? Un campionato di Serie B molto buono e ora deve continuare su questa strada. Se alla Juventus arriva da titolare allora giocherĆ titolare. Meglio fare uno scalino alla volta e lavorare quotidianamente. Non bisogna dare un eccesso di responsabilitĆ a questi ragazzi”.Ā
FUTURO. “Noi dobbiamo ancora programmare la stagione perchĆ© a sorpresa Pecchia ha fatto un’altra scelta. Al momento ci butteremo a capofitto poi vedremo. Detto questo Fagioli e Zanimacchia sono due ragazzi seri. Noi vogliamo mantenere la nostra identitĆ e loro ne sono parte”.Ā


