Intervistato da La Provincia il bomber grigiorosso ha parlato a 360 gradi della cavalcata promozione
Daniel Ciofani ĆØ stato uno dei protagonisti della promozione in Serie A della Cremonese. Il bomber grigiorosso ha rilasciato a La Provincia una lunga intervista. Ecco le sue parole:
GIORNALE. “Alle sei io e Bianchetti ci siamo trovati in piazza per comprare il giornale e vedere se era tutto vero. Ci siamo fatti fotografare insieme al giornale perchĆ© ritengo sia il simbolo del nostro campionato. Il gruppo ĆØ stato la nostra arma e dobbiamo sempre ringraziare il cavaliere Arvedi perchĆ© ci ha creduto. Il patron ci ha sempre seguito e ci trasmesso lāentusiasmo di un bambino. Lui dice spesso che ĆØ un filantropo e crea posti di lavoro ma credo che con la Cremonese abbia creato entusiasmo in cittĆ e ci siamo emozionati nel vedere la piazza stracolma in piena notte. Tutto questo deve essere un messaggio per una generazione nuova che non ha mai visto la Cremonese in serie A e ha trascorso mesi particolari a causa del CovidĀ».
DAL FONDO ALLA PROMOZIONE. “Braida ha portato a Cremona un grande allenatore. Il mister fa del calcio propositivo la sua filosofia e in noi ĆØ scattato qualcosa di importante. Sapevano di non essere quelli delle ultime stagioni e Pecchia ci ha aiutato a dare il meglio di noi. Si parla di giovani in prestito ma ĆØ stata brava la Cremonese a prenderli. Se sono maturati ĆØ grazie al grande lavoro dello staff che li ha aiutati”.Ā
METAMORFOSI CIOFANI. “Sono cambiato anche io. Pecchia giĆ mi conosceva e sapeva cosa potevo dare. Nel primo anno di Covid sono cambiati diversi allenatori, non ho avuto continuitĆ . I veri allenatoru danno fiducia anche quando le cose vanno male e cosƬ ĆØ stato. Penso sia andata cosƬ anche con Gaetano”.Ā
GESTIONE GRUPPO. “Pecchia ĆØ stato fenomenale. Il calcio ĆØ cambiato con le cinque sostituzioni e chi entra in campo non si sente titolare e chi aostisuisce dĆ tutto. Chi esce all’intervallo non si sente bocciato. Dal 45 in poi il mister ha sempre fatto i cambi per far giocare al massimo tutti e poi sostituirli per tenere le energie. CosƬ in ogni ruolo c’ĆØ sempre alta intensitĆ per tutto il match. Anche io avrei voluto giocare tutte le gare dall’inizio ma mi sono fermato a 16, Di Carmine a 14″.Ā Ā
MESSAGGI PECCHIA. “Il risultato deve essere conquistato sul campo senza parlarne prima. In alcuni momenti abbiamo sbagliato e subito gli avversari. Non ĆØ facile giocare il calcio di Pecchia ma alla fine siamo in Serie A. Peccato non essere arrivati primi. In serie A giocheremo per vincere anche giovando male come abbiamo fatto contro il Cittadella”.Ā
FORMAZIONE. “Solo dopo aver visto il campo. In settimana la puoi intuire ma lui smascherava spesso. Ci sono alcuni giocatori che hanno bisogno di saperla prima e altri no. Bravo Pecchia a gestire bene questa situazione. Prima della gara del Lecce il mister mi aveva scritto un messaggio non esplicito ma avevo capito che toccava a me”.Ā
OBIETTIVO. “Sapevamo di fare un campionato cosƬ. Ma non sentirsi favoriti ci ha aiutato. Poi si parlava di identitĆ e noi l’abbiamo trovata concentrandoci solo su di noi”.Ā Ā
GUERRIERO. “Sono un tipo fiducioso e sempre sorridente. Però sono marsicano e combattente. Ho sempre lottato e sono partito dal basso per arrivare in alto grazie alla tenacia”.Ā
SERIE A. “Giocare con la stessa identitĆ anche in Serie A? Secondo me impossibile poi mi dici che invece l’Empoli lo fa. Dobbiamo rinforzare la rosa perchĆ© il salto ĆØ enorme. Poi ci sta che perdi contro la Juventus. Posso dire una cosa però. Ho visto Leao del Milan contro il Verona. Se dovesse saltare Sernicola non possiamo dire che Leo non ĆØ adatto alla Serie A. Le valutazioni cambieranno altrimenti dovremo sederci in un bar e parlarne. Può capitare un periodo costellato da match difficili contro Milan, Inter e Juventus, in caso di KO la squadra non ĆØ da buttare”.Ā
GIOVANI. “Ogni situazione ĆØ diversa perchĆ© ora che siamo in Serie A incontriamo squadre forti. Nessuno ha la titolaritĆ , nessuno ha un posto fisso a meno che tu non sia un giocatori affermato. Con i giovani ci vuole pazienza e bisogna aiutarli passo dopo passo”.Ā
PREGIO E DIFETTO PECCHIA. “Il pregio ĆØ aver creato un grande ambiente e super competitivo. Il tutto puntando forte sulle emozioni. Non ĆØ mai stato banale. Difetto? In partita si agita tanto, la vive molto”.
PERUGIA-MONZA. “Sinceramente non ricordo nemmeno dove fosse la palla nel momento in cui ĆØ arrivata la notizia del vantaggio del Perugia. Pensavo tra me che il Monza doveva fare due gol e quindi la Serie A era vicina per noi”.Ā
PRIMO GOL GRIGIOROSSO. “Si, ho segnato contro Micai della Salernitana sotto la curva grigiorossa. Il mio primo gol in Serie A, invece, l’ho fatto al Carpi. Quello più importante? Contro il mio Milan. Un sogno per me che sono milanista. La rete numero 200 in carriera invece l’ho fatta contro il Pescara. Rigori? Prima li segnato tanto poi ho ricevuto insulti al primo sbaglio e ho fatto fatica. Contro il Brescia ho ripensato a quello passato e ho sbagliato”.Ā
RIGORE CONTRO MILAN. “Farei uno scavetto a Maignan”.Ā
DEDICA PROMOZIONE. “Come capitano la dedico al Cavaliere, senza di lui questo non sarebbe stato possibile. A livello personale la dedico a chi sta dietro alle quinte. Contro l’Ascoli e il Crotone abbiamo perso e io ho pianto. Gondo mi consolato. Poi tutti ci siamo detti di credere fino alla fine e cosƬ ĆØ stato. Mio fratello Matteo era venuto a vedermi contro l’Ascoli e quando siamo usciti a mangiare mi ha ricordato la promozione del Frosinone. Playoff? Spero di vedere il mio amico Dionisi in Serie A e quindi l’Ascoli”.Ā
RILANCIO. “Ringrazio Bisoli perchĆ© mi ha tenuto. Forse il suo errore ĆØ stato quello di non aver riutilizzato il 4-5-1. Ha utilizzato il 4-3-1-2 ma non eravamo capaci perchĆ© non c’erano spinte sugli esterni. Poi ĆØ arrivato Pecchia e ha cambiato tutto. Il dito alla guancia? Stesso gesto di mio figlio quando gli piace un cibo e a me piace segnare”.Ā
FUTURO. “Ora mi godo il momento. Vincere dĆ tante energie ma il tutto non dipende da una sola persona nel calcio. Ho voglia di arrivare a 40 anni e giocare ancora. Divertirmi e dare tanto. Ho ancora un anno di contratto con la Cremonese”.Ā
FESTA E CREMONA. “Sarebbe stato meglio farla sul campo ma meglio cosƬ. Posso portare la mia famiglia allo Zini senza invasioni. SarĆ il momento che mi godrò maggiormente. Cremona? Mi piace la discrezione della cittĆ . Non credevo che la Cremonese avesse cosƬ tanti tifosi. Contento di aver regalato tante emozioni a Cremona”.Ā


