Il collega, che segue da vicino le vicende dei giallorossi, ha presentato il match contro i grigiorossi
Domenica pomeriggio Cremonese e Lecce si affrontano al Via del Mare nel match valido per la prima giornata del girone di ritorno di Serie B. In occasione della sfida abbiamo fatto il punto sulla squadra ospite insieme ad Alessio Amato, collega di Calcio Lecce. Ecco le sue parole:
Come arriva il Lecce a questa prima gara del girone di ritorno?
“Ci arriva carico e voglioso di continuare a far bene sul piano delle prestazioni come fatto pressoché sempre fino ad oggi, così come con l’obiettivo di mettere punti utili in cascina per una classifica che sorride, alla luce della gara da recuperare. Ora però i punti iniziano a farsi pesanti e l’importanza degli stessi aumenterà di settimana in settimana, lasciando al passato quanto di buono fatto finora. Soprattutto, poi, negli scontri diretti da sei punti”.
Il Lecce è tra le prime della classifica, la piazza quanto crede in un campionato di vertice? Può pesare la fatica nel conquistare la vittoria contro il Pordenone?
“Diciamo che in Serie B il Lecce ha quasi solo fatto campionati di vertice negli ultimi 40 anni, di conseguenza l’essere lì è, per i tifosi, quasi un obbligo. Il vero obiettivo è dunque tentare la promozione diretta. Almeno lo è per la piazza, poiché la società ha sottolineato che il vero traguardo è proseguire nella crescita, tecnica ed economica, del club. Più che la fatica del successo di domenica scorsa, peserà e non poco, il fatto di dover giocare 4 gare in 10 giorni, poiché prima e dopo della Cremonese sono previsti gli infrasettimanali di Coppa a Roma ed il recupero con il Vicenza. Tante sfide ravvicinate che si portano via energie fisiche e mentali, aggiungendo difficoltà al match di domenica prossima”.
Quali sono i punti forti e quelli deboli della squadra di Baroni?
“La forza dei giallorossi è nella solidità e fluidità del gioco impostato da Baroni che, da settembre in poi, ha ottenuto solo prestazioni positive. A ciò si aggiunge la qualità di singoli che, come dimostrano i gol di Strefezza e Coda su tutti, possono decidere i match da un momento all’altro. Come debolezze spesso è mancata la qualità nelle prestazioni delle seconde linee. Il tridente di riserva, per fare un esempio, ha realizzato appena un gol. Si tratta però di ragazzi con ventuno anni di media, dunque è un punto debole solo fino ad un certo punto”.
Il mercato come sta andando? Quale reparto ha bisogno di rinforzi? Arrivi e partenze che peso hanno sulla rosa?
“Sul mercato il Lecce non aveva bisogno di rintocchi nel parco titolari, dunque si sta procedendo in quel senso. Simic in difesa ha sopperito alle partenze di Meccariello e Bjarnason, colmando la casella si quarto centrale in rosa. Faragò è arrivato per dare un’ulteriore alternativa in mediana, infine domani sbarcherà Raul Asencio, il vice Coda. A quel punto servirà solo salutare un paio di esuberi, mentre il mercato in entrata sarà concluso”.
Cosa ne pensi della prima parte di stagione della Cremonese?
“Dopo averla vista in agosto pensavo che la Cremonese potesse essere lì dove è oggi il Pisa, ma è servito poco per comprendere che in realtà il Lecce estivo era davvero un cantiere apertissimo, dunque ben più facile da affrontare e battere. Senza nulla togliere ai grigiorossi, però, che anzi per me valgono la loro posizione in zona playoff, sempre a ridosso delle prime. Sono quadrati ed hanno qualità. Magari non la rosa migliore, me sul campo per me possono anche sorprendere e centrare la promozione diretta”.
Quale aspetto della Cremonese temi di più?
“Lo stesso che temerei da avversario del Lecce. È una squadra che ha mostrato continuità per tutto il corso della stagione, e ciò si può fare solo se si è forti in ogni reparto. Dunque, semplicemente, è tra le compagini più complicate da affrontare, anche più di altre di maggior blasone”.
Che tipo di partita sarà?
“Sarà una gara da tripla, perché il fitto calendario del Lecce che al contrario non ha giocato per un mese intero dà ulteriore incertezza spingendo i favori del pronostico verso un maggior equilibrio. Probabilmente i giallorossi cercheranno di fare la partita, consapevoli che l’insidia di subire dai grigiorossi sarà sempre dietro l’angolo”.


